Marocchino arrestato per detenzione e spaccio di hashish e cocaina

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La Polizia Locale, durante una specifica operazione antidroga svoltasi nella serata di ieri in via Gorizia, ha tratto in arresto un marocchino irregolare, classe 1989, per detenzione ai fini di spaccio di 244 grammi di hashish e 20 grammi di cocaina.

L’arresto è scattato in seguito a un intervento svolto in via Gorizia, nei pressi delle sale scommesse, dove da qualche giorno gli agenti tenevano in osservazione un nordafricano che aveva evidenti legami con il mondo dello spaccio di droga.

Nella serata di ieri, infatti, gli inquirenti della Locale di Brescia, dopo aver osservato i movimenti del marocchino che scambiava merce con altre persone in cambio di denaro, sono intervenuti fermando le due persone che avevano appena comprato la sostanza stupefacente per acquisire l’elemento probatorio. Il fermo ha dato esito positivo in quanto gli acquirenti detenevano qualche grammo di hashish. La Locale si è così rimessa sulle tracce del marocchino trovato a bordo di un’auto dove vi erano anche una donna con la figlia, in Contrada del Carmine.

La perquisizione personale ha portato al sequestro di “una stecca” di hashish di grammi 3,85 e una busta contenente 0,7 grammi di cocaina. L’operazione si è conclusa con la perquisizione dell’abitazione di via Gorizia, dove l’uomo era stato visto entrare  a mani vuote ed uscire con dei sacchetti prima dell’incontro con gli acquirenti. Nell’abitazione sono stati recuperati una “piastra” e due altri pezzi di hashish dal peso complessivo di 173,6 grammi e altre 9 “stecchette”, 3 pezzi e altri frammenti sempre di hashish dal peso di 66,3 grammi. In un vano sopra un armadio della cucina gli agenti hanno trovato, inoltre, un imballo contenente circa 19 grammi di cocaina. Allo spacciatori sono stati, infine, sequestrati 705 euro, una bilancina di precisione, un coltello, un taglierino ed una spatola, tutti oggetti utilizzati per il sezionamento dello stupefacente.

Il marocchino è stato tratto in arresto e nella mattina di oggi condotto presso la casa Circondariale Canton Mombello, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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UN COMMENTO

  1. Vai napolitano,concedi subito la cittadinanza a questo onesto lavoratore che fa ciò che i giovani italiani non hanno più voglia di fare…

  2. Grazie alla locale che lo ha arrestato, ora speriamo che il solito magistrato fintobuonista non lo liberi tra 12 ore. Galera o espulsione!!!!

  3. Guardate che pur irregolare gli spetta la residenza (cfr sentenza tribunale di BS), assistenza sanitaria, ecc. I regolari ringraziano….anche Napoletano

  4. Cioè fatemi capire…un irregolare può avere una residenza regolare? Tradotto: Buongirno io sono clandestino, nessuno sa chi sono, però risiedo in via Pippa numero dieci?

  5. copia e incolla da questo sito: gli errori ortografici tali erano e tali rimangono

    Residen za agli immigrati, il Tribunale condanna il Comune di Verolanuova a pagare 3700 per discriminazione fonte: comunicato stampa Cgil

    Dopo le multe inflitte ai comuni di Montichiari e Ospitaletto, ora anche Verolanuova sarà costretta a pagare 3700 euro di spese processurali per aver emanato un’ ordinanza sull’iscrizione di residenza ritenuta discriminatoria e contraria alla Costituzione. A divulgare la notizia una nota della Cgil di brerscia che riprendendo la motivazione della sentenza del tribunale di Brescia scriove «La richiesta di iscrizione anagrafica costituisce un diritto soggettivo del cittadino e non può essere vincolata ad alcuna condizione al di fuori di quelle previste della legge». Con questa motivazione il tribunale di Brescia ha condannato ieri il Comune di Verolanuova per l’ordinanza discriminatoria (la numero 40 del 2008) con la quale il Comune stabiliva che tra i criteri di assegnazione della residenza per gli immigrati extracomunitari ci dovessero essere anche la carta di soggiorno, il passaporto valido e l’idoneità dell’alloggio.

    Il ricorso era stato presentato dalla Fondazione Piccini e dall’Associazione studi giuridici sull’immigrazione con il sostegno della Camera del Lavoro. In diverse occasioni il Comune era stato invitato a recedere dall’ordinanza: prima con una lettera della Cgil, successivamente con un intervento diretto della prefettura e dell’Unar, l’Ufficio antidiscriminazioni che fa capo alla Presidenza del Consiglio.

  6. un marocchino che spaccia? E’mai possibile? Bravi buonisti, continuate a difenderli, coccolarli, magari gli regaliamo pure il sussidio perchè no… a tutto il terzo mondo. Facciamo i fessi immigrazionisti, attiriamoli quì tutti a sporcare,spacciare,d elinquere,parassitar e,barboneggiare che già si sta una meraviglia con tutta questa feccia straniera. Tutti a casa vostra, però, antirazzisti del cavolo. Immigrazione=ROVINA.

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