Rodengo Saiano, cittadini contro la centrale a biomasse: “La nostra è legittima difesa”

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La protesta della popolazione di Rodengo Saiano per l’installazione di una centrale che brucerà biomasse prosegue con la raccolta di firme. Nel weekend banchetti saranno allesititi sabato 03 Marzo 2012 presso la Coop, in Via Lombardia e  Domenica 04 Marzo 2012, nei pressi dell’edicola in via Brescia. Lo fa sapere una nota del Comitato Spontaneo No Centrale Biomasse a Rodengo Saiano.

Ecco il testo completo del comunicato:  

Dopo l’appuntamento di Mercoledì 29 Marzo 2012, al mercato, in Viale Europa, la raccolta di firme per il no alla centrale proseguirà Sabato 03 Marzo 2012 presso la Coop, in Via Lombardia e  Domenica 04 Marzo 2012, nei pressi dell’edicola in via Brescia. 

Nel frattempo da parte dell’Ammninistrazione Comunale continuano ad esserci, ben al di là del dichiarato rispetto del Sindaco per la protesta dei cittadini, azioni tendenti ad impedire la libera espressione di chi dice no alla centrale. Un no che non ha alcun colore politico e si limita ad esprimere la contrarietà ad un fatto specifico.

Il comando della Polizia Locale, a fronte di una richiesta da parte di un cittadino di esposizione temporanea di uno striscione che esplicita il no alla centrale, ha risposto esprimendo parere negativo rilevando, tra l’altro, che il contenuto potrebbe avere finalità e scopi di natura politica per la cui diffusione sono previsti appositi spazi di affissione.

Nei giorni scorsi il Sindaco ha dichiarato alla stampa di aver preso atto “delle rispettabili posizioni di chi non condivide la scelta di accendere l´impianto” e diffuso manifesti che esplicitano le sue poisizioni.

Perché impedire ai cittadini una protesta che non è politica e che si inscrive nella categoria della “legittima difesa” della salute?

Non vedono gli amministratori comunali di Rodengo Saiano che la protesta, anche in altre località viciniori, come Gussago, è trasversale, investe foze politiche tra le più diverse per colore e schieramento? Non è questo un monito per un ripensamento?

Ribadiamo che il nostro no alla centrale biomasse di Rodengo Saiano è un no senza colore politico e associativo; è un no ad un fatto specifico, che riteniamo negativo per la nostra salute e per l’economia della zona. Non abbiamo contrarietà nei confronti di questa o quella forza politica e nemmeno di questa o quella istituzione. Siamo solo contrari alla centrale a biomasse.

Accogliamo con interesse tutte le posizioni, da qualsiasi parte vengano, che collimano con la nostra azione di “legittima difesa” della salute dei cittadini.

Siamo disponibili al dialogo con tutti sulla base dei dati e su fatti concreti, ma non possiamo accettare azioni, come quella dell’Amministrazione Comunale di Rodengo Saiano, che, anziché aprire un dialogo con la popolazione, si trincera dietro burocratiche disposizioni della Polizia Locale per evitare il confronto.

Non sarà il diniego ad esporre uno striscione che fermerà un’azione di “legittima difesa” che vediamo condivisa anche da cittadini di altri comuni contermini, ben al di là di ogni colore politico.

Dobbiamo, infine, dire che con la parola “politica”, oggi assai consumata e resa spesso impraticabile proprio dai “politici”, si tende a soffocare la libera espressione democratica e partecipativa dei cittadini. Una simile concezione della politica si accosta di più ad una logica di regime che a quella della democrazia. 

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  1. Inquinamento dell’aria, targhe alterne per raggiungere il posto di lavoro a Brescia, trasporto pubblico che non risponde alle nuove esigenze di mobilità ed orari per mantenersi detto posto, delimitato dalle trafficatissime sp19 (futura autostrada) e ss510 che, a prescindere dalla pericolosità, è inibita al traffico minore, deve essere affrontata con mezzi superiori a 149cc, una legge regionale vi vieta l’utilizzo di camini e stufe a pellet perchè inferiore ai 300m slm., però una centrale che disperde le polveri di qualche decina di migliaia di tonnellate di legname si.
    Non ha senso sapere quanti microgrammi al mc se non si conosce in valore assoluto di quanti mc saranno emessi.Immaginate un omino sulla ciminiera che spala cenere.
    Questo è e sarà Rodengo Saiano.

  2. Meglio fare allora a Rodengo una centrale termica a gas? Qualche ambientalista bresciano ha detto che è meglio quella che gli impianti a biomasse. Il problema è che dalla TAV alla rotonda stradale sottocasa, ognuno pensa ai fatti propri. Povera Italia.

  3. Per "giusto": non è una questione di farlo ma da un’altra parte. Rodengo ha l’aria inquinata come Brescia che brucia anche i rifiuti di Bergamo per guadagnarci ammortizzando la terza linea. Si informi della casistica epidemiologica della zona. A Rodengo la produzione di energia serve solamente per cuccare gli incentivi statali e poi farà la fine di Sellero e Collio dato che in zona non c’è materia prima sufficente contrariamente a quanto asseriscono in un loro volantino dove si fanno scudo di far lavorare dei disadattati. Perchè aggiungere ulteriore inquinamento se non c’è necessità di ulteriore energia in loco?

  4. "Giusto", hai azzeccato il problema "ognuno pensa hai fatti propri" infatti le amministrazioni di Rodengo pensano ai fatti propri, la Paradello pensa ai fatti propri ed ai cittadini non ci pensa mai nessuno. Povera Italia.

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