I manifestanti “No Tav” bloccano il casello di Rovato per due ore

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(a.c.) Mentre a Brescia i manifestanti si spostavano, inaspettatamente, da piazza Loggia verso la stazione, dove sono stati occupati pacificamente i binari, senza creare però tensioni particolari con i pendolari o le forze dell’ordine, la protesta "No Tav" in provincia entrava nel vivo con il blocco per circa due ore del casello autostradale della A4 a Rovato.

I manifestanti si sono dati appuntamento alle 21, sfruttando il tam-tam della rete internet. Per circa due ore, fino alle 23, armati di cartelli e strisioni hanno bloccato completamente il casello, sia in entrata che in uscita, costringendo le forze dell’ordine a deviare il traffico. Durante tutta la protesta dai megafoni alcuni oratori incitavano a continuare la protesta coinvolgendo più persone possibile per spiegare l’insensatezza della linea ad alta velocità in Val di Susa. 

La manifestazione si è svolta senza particolari attimi di tensione, ad esclusione di un episodio increscioso: un automobolista cercando di forzare il blocco ha investito di lato un carabiniere prima di tentare la fuga. Raggiunto da una volante, l’uomo è stato portato in caserma per il riconoscimento. 

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  1. Bastava stare in parte alla carreggiata con gli striscioni. E le forze dell’ordine non avrebbero dovuto procedere al riconoscimento dei facinorosi che hanno bloccato un pubblico servizio? E’ un reato da codice penale sanzionato abbastanza pesantemente. Inoltre il gestore dell’autostrada potrà chiedere l’indennizzo per il mancato guadagno e tutte le persone bloccate potranno chiedere i danni. Ed il rischio di incidenti stradali più gravi di quello accaduto? Chi organizza tali manifestazioni e non è in grado di controllarle si deve assumere le proprie responsabilit&agrave ; fino in fondo.

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