In tanti rinunciano al posto barca sul Sebino: la crisi si fa sentire

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(a.c.) Nel 2011 le rinunce al posto-barca in un porto pubblico sul Sebino, nei primi due mesi di gennaio e febbraio, furono una trentina. Qust’anno invece sono già un centinaio. La spiegazione del fenomeno è piuttosto semplice: la crisi economica si fa sentire anche in queste dinamiche.

A segnalare il fenomeno è Giuseppe Faccanoni, presidente del Consorzio di gestione dei laghi d’Iseo, Endine e Moro, che dalle colonne del Giornale di Brescia in edicola stamane traccia un bilancio della situazione sul Sebino. In tutto il lago i posti barca attualmente occupati sono tra i 2.500 e i 3mila, tra porti pubblici gestiti dagli enti e porti e rimesse private. Una quantità molto bassa, che fa del Sebino uno dei laghi meno affollati dell’intera regione, addirittura 10 volte in meno del Garda (secondo il rapporto tra numero di barche e superficie). Con le numerose disdette arrivate nei primi due mesi dell’anno si rstringono di molto le liste d’attesa: è questo l’unico elemento positivo.

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