Codisa Buffalora: “Diamo ascolto ai cittadini che la politica non ascolta”

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di Elisabetta Bentivoglio – Sarà un funerale in piena regola con tanto di bare, corteo funebre a seguire le “salme” di Buffalora e San Polo e sottofondo di campane funebri. L’idea di organizzare una manifestazione tanto singolare quanto provocatoria è partita dalle mamme dei bambini residenti a San Polo e Buffalora preoccupate che i propri figli possano contrarre malattie respiratorie visto che sono costantemente soggetti ad inquinamento da polveri sottili e al fastidiosissimo odore di bitume che aleggia nell’aria. A sostenere la loro protesta è intervenuto il Comitato Difesa Salute Ambiente che per l’occasione ha creato una nuova costola del Comitato, dedicato ai problemi di Buffalora, così come era già successo in precedenza per il quartiere a nord di San Bartolomeo. Il neonato comitato ha già oltre cinquanta iscritti, ma c’è da scommettere che dopo il funerale di sabato 31 le adesioni si moltiplicheranno. Durante il rito funebre di San Polo e Buffalora, il Comitato tornerà a chiedere all’amministrazione di rinunciare ad alcune edificazioni contenute nel nuovo Pgt, in particolare “ci aspettiamo che la Loggia bocci la realizzazione del polo logistico Italgross all’interno del parco delle Cave, fermi i lavori per la creazione della discarica d’amianto di via Brocchi e non acconsenta allo spostamento del bitumificio Gaburri da Rezzato a Buffalora". Con quest’ennesima manifestazione di protesta, il Codisa Buffalora  “cerca di dare ascolto ai cittadini della zona sud-est, laddove i partiti, di qualunque colore, sembrano non voler ascoltare le sacrosante ragione di chi ha paura per la propria vita e per quella delle generazioni future”, ha sottolineato il loro portavoce Gabriele Avalli.

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