Dare una risposta agli «esodati», presidio oggi in prefettura

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Cgil Cisl Uil Lombardia denunciano la grave situazione che riguarda almeno 20mila lavoratori e lavoratrici della nostra regione che, sulla base della recente riforma che non ha voluto tenere in considerazione i percorsi di accompagnamento alla pensione già concordati, si trovano nella difficile situazione di non poter esigere il diritto alla pensione a fronte dell’esaurirsi degli ammortizzatori sociali.

E’ assolutamente grave che il governo non abbia voluto dare una risposta concreta al legittimo bisogno di continuità di reddito per questi numerosi lavoratori e lavoratrici. Nonostante le pressioni sindacali il ministro Fornero ha ancora recentemente escluso che nel decreto liberalizzazioni in approvazione ci potesse essere spazio per emendamenti volti a definire soluzioni positive.

Non è possibile pensare di lasciare “a metà del guado” lavoratori e lavoratrici che volontariamente avevano accettato percorsi di mobilità con la garanzia di raggiungere al termine della stessa il pensionamento. Si tratta di lavoratori e lavoratrici che provengono da aziende fortemente in crisi che non possono più contare su nessuna ricollocazione. 
Un paese moderno che ha preso atto di dover fare sacrifici non può accettare che questi vengano caricati su lavoratori e lavoratrici abbandonati senza nessuna tutela.

Cgil Cisl Uil hanno più volte posto a livello nazionale l’ esigenza di una risposta concreta.Dalla Lombardia le nostre organizzazioni si sentono ulteriormente impegnate in una azione forte e continuativa fino a quando non sarà garantita una risposta adeguata.

Cgil Cisl Uil Lombardia rivolgeranno in questi giorni a tutti i parlamentari lombardi un appello affinchè gli 
stessi si rendano conto della gravità della situazione per migliaia di lavoratori e lavoratrici lombardi e si impegnino in modo concreto e bipartisan per una soluzione ravvicinata.

Cgil Cisl Lombardia si impegnano anche per una mobilitazione diretta e finalizzata a premere verso le  istituzioni. A tal fine indicano per la giornata del 15 marzo prossimo venturo il giorno di mobilitazione che potrà vedere in ogni territorio l’organizzazione di presidi presso le prefetture o enti competenti.

Chiediamo pertanto a tutte le strutture territoriali di coordinarsi unitariamente affinchè in quel giorno si svolgano azioni di sensibilizzazione, pressione e presidio. 
Cgil Cisl Uil Lombardia chiedono che nella fase di confronto nazionale aperto tra governo e parti sociali sul piano nazionale si trovino adeguate risposte positive a questo tema, senza ritardi, incertezze o possibili ricatti da parte di nessuno.

Non è possibile colpire senza ragione lavoratori e lavoratrici nei loro bisogni fondamentali nel nome di un risanamento finanziario e di una riforma delle pensioni già fin troppo pesante.

Oggi giovedì 15 marzo presidio dalle 14.30 alle 16.30 in Prefettura organizzato unitariamente da CGIL CISL e UIL di Brescia

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