Aref in musica: domenica l’appuntamento mensile con la musica contemporanea

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Domani, domenica 18 marzo, alle ore 18.00, SpazioAref (piazza Loggia 11/f) ospiterà un concerto del violinista Glauco Bertagnin e del violoncellista Marco Perini.

Il programma di sala prevede due composizione di rarissima esecuzione e di grande interesse: la Sonata per violino e violoncello di Maurice Ravel, e il Duo per violino e violoncello op. 7 di Zoltan Kodaly.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, è consigliata la prenotazione.

È possibile riservare i posti inviando una email a info@aref-brescia.it o telefonando al numero 030.3752369 (è possibile lasciare un messaggio in segreteria telefonica). È necessario precisare il proprio nome, quanti posti si intendono prenotare e lasciare anche un recapito telefonico per eventuali comunicazioni da parte dell’organizzazione.

Cogliamo l’occasione per ricordare la seguente variazione nel programma di Aref in musica: il concerto della Banda cittadina e di Dedalo ensemble è stato posticipato al 10 giugno.

Aref in musica – L’appuntamento mensile con la musica contemporanea
SpazioAref | Spazio per l’arte dell’Associazione Rizzi e Ferrari
Piazza Loggia 11/f
www.aref-brescia.it | info@aref-brescia.it
030.3752369
333.3499545 – 339.1000256

GLAUCO BERTAGNIN
È nato a Padova dove ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio "C. Pollini" diplomandosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida dl Maestro P. Juvarra. Dal 1978 al 1986 si è perfezionato al Conservatorio di Ginevra con il Maestro C. Romano, ottenendo il diploma di virtuosité con menzione speciale d’onore. Ha partecipato a diverse rassegne e concorsi dove ha ottenuto premi e riconoscimenti (Vittorio Veneto, Pescara, Cesena, Città di Castello). Svolge un’intensa attività cameristica in formazioni di vario genere, dal duo all’orchestra d’archi. Dal 1980 è altro primo violino solista dei "Solisti Veneti" con i quali ha preso parte a concerti per i più importanti festivals e nelle più importanti sale da concerto (Salisburgo. Edimburgo, Carnegie Hall, Bunka Kaikan Tokyio). Con "I Solisti Veneti" ha inoltre inciso numerosi dischi anche in veste di solista (Estro armonico di Vivaldi) e registrato per molte radio e televisioni in tutto il mondo. Insegna violino presso il Conservatorio "A. Vivaldi" di Novara. Suona un violino Guadagnini del 1803.

MARCO PERINI
Musicista d’eccezione, si è avvicinato al violoncello all’età di sette anni, dimostrando da subito una natura di rara sensibilità e versatilità, doti che lo hanno portato a distinguersi sin dall’infanzia nel mondo musicale italiano. Diplomato a Brescia, formatosi in seguito ai corsi dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Giuseppe Selmi è stato tra i fondatori dell’orchestra “Arturo Toscanini” di Parma di cui è stato primo violoncello solista, ruolo ricoperto anche nei complessi: Accademia “I Filarmonici”, i “Virtuosi Italiani”, “Ensamble Garbarino” e “Sestetto Italiano”, “I Solisti di Cremona”, ensamble di rinomanza internazionale, ottenendo consensi di pubblico e di critica in tutto il mondo. Ha registrato per radio e televisioni italiane ed estere, effettuando inoltre incisioni discografiche per la casa parigina Verany, per la Mediterraneo e la Discantica. E’ stato membro per quindici anni del Nuovo Klaviertrio, complesso con il quale ha tenuto centinaia di concerti in prestigiose sale di tutto il mondo (Salisburgo, Pietroburgo, Mosca, New York, Lipsia, Berlino, Parigi, Londra, Varsavia, Praga…). Successivamente allo scioglimento del gruppo, è seguito il suo impegno con il Trio Fauré con il quale svolge tuttora un’importante attività concertistica. È stato titolare della cattedra di violoncello presso l’Istituto Musicale Pareggiato “A. Peri” di Reggio Emilia e presso la Civica Scuola di Musica di Cremona. Tiene corsi di perfezionamento presso l’Accademia “Tadini” di Lovere. È molto ricercato come insegnante per la sua capacità di relazionarsi con l’allievo trasmettendogli quella forza vitale che è amore e dedizione verso la musica, sia per ciò che concerne la parte tecnica che per quanto riguarda l’estetica e la capacità di trasmettere emozioni. Suona un violoncello Davide Teckler del XVIII sec.

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