Terrorismo, nell’inchiesta sull’attentato alla sinagoga di Milano finisce anche la ex ragazza di Jarmoune

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Davanti ai giudici si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha ripetuto più volte che lui, Mohamed Jarmoune, non è un terrorista. Il ventenne, arrestato a Niarno con l’accusa di essere pronto a compiere un attentato alla Sinagoga di Milano, ora si trova in carcere e attende che gli atti dell’inchiesta che ha preso il via dalla Procura di Cagliari vengano trasferiti a Brescia. Ma il ventenne marocchino non è l’unico a dover rispondere di terrorismo. Nell’ambito dell’inchiesta è finita anche la sua ex fidanzata, una diciannovenne studentessa delle superiori di Tradate, che lo stesso Mohamed avrebbe lasciato qualche mese fa per dedicarsi alla sua missione terroristica a favore della Jihad, la guerra santa. A sospettare della giovane sono stati gli agenti della Digos di Varese che ieri si sono presentati a casa della ragazza sequestrandole il computer portatile dove pare che la diciannovenne avesse caricato video di propaganda alla guerra santa. Nessuna opposizione da parte della ragazza, in Italia con la famiglia da anni, che di fronte alla domanda degli agenti “L’11 settembre?” ha risposto:”Chiedete agli Usa?”-

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  1. pirla lui e pirla lei. bene fanno gli inquirenti ad andare fino in fondo, ma una Jihadista che ritiene che gli attentati dell’11 settembre siano stati fatti dagli stessi americani è una pirla. dovrebbe altrimenti essere orgogliosa. vediamo cosa esce dall’inchiesta ma non sembrano affatto pezzi grossi, ma giovani invasati.

  2. pienamente d’accordo con te Pirla, creedo si tratti di giovani invasati, bisogna comunque stare all’occhio perchè da invasati potrebbewro trasformarsi in "invasori" …un in bocca al lupo alle forze dell’ordine

  3. siamo certamente d’accordo che tocca alle forze dell’ordine chiarire tutto e fino in fondo. non si scherza. noi pirla dobbiamo cercare di non esagerare e di non lasciarci prendere dalla paura del lupo cattivo. il giusto peso a tutto. gli stessi investigatori ci fanno sapere che l’episodio merita tutti gli approfondimenti del caso, ma che non esiste un pericolo vero. insomma credo che i due pirla l’attentato non sarebbero stati in grado di farlo. e credo che nemmeno una rete terroristica seria si sarebbe fidata di loro. cmq aspettiamo il lavoro delle forze dell’ordine.

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