La Loggia: costante il monitoraggio sull’ex cava Piccinelli

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Con una nota l’assessore all’Ambiente Paola Vilardi è tornata a intervenire sulla questione della sicurezza ambientale dell’ex cava Piccinelli, sottolineando che il monitoraggio sull’ambito e sulla salute del territorio è “costante”.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Come già riportato in precedenti comunicati, nel febbraio del 1998 nella parte centrale della Cava Piccinelli sita nel comune di Brescia tra via Serenissima e via Cerca, veniva misurata dalla Asl di Brescia una contaminazione della cava da Cs-137 (cesio). Al fine di mantenere monitorato l’impatto della discarica Piccinelli, il comune di Brescia ha predisposto a partire dal gennaio 2006, a proprie spese, n. 4 piezometri (piccoli pozzi del diametro di circa 10 cm), due a monte e due a valle idrogeologico al fine di poter effettuare controlli radiometrici e chimici sulle acque di falda prima e dopo la discarica.

“Il costante monitoraggio degli inquinanti e dello stato di salute del nostro territorio è una delle attività principali e di maggiore rilievo per il settore ambiente, spiega l’assessore Paola Vilardi. Il nostro impegno è massimo e muove da un’attenta analisi delle criticità che purtroppo da parecchi anni affliggono l’area della nostra città. Per questo ho chiesto un nuovo monitoraggio della ex cava Piccinelli. Un’iniziativa che è interamente a carico del Comune, ma che ritengo necessaria per tenere sotto controllo il rischio ambientale e quindi la salute dei cittadini.

Nell’ambito dell’attività di controllo periodica sulla discarica, il Settore Ambiente ed Ecologia del Comune di Brescia ha richiesto nell’agosto 2010 ad ARPA, di effettuare nuovi campionamenti delle acque di falda per verificare se, come nelle precedenti indagini, la discarica non determina alcuna contaminazione da isotopi radioattivi delle acque sotterranee.

Nel settembre 2011 ARPA ha trasmesso la relazione tecnica relativa alla richiesta del Comune di Brescia prima citata nella quale, tra gli altri aspetti, si faceva presente che “Al fine di consentire un monitoraggio completo dello stato quali-quantitativo delle acque sotterranee all’area di studio, si rende pertanto necessario ripristinare l’accesso ai piezometri esistenti (in particolare il Pz2 di monte) e realizzare dei nuovi piezometri di valle rispetto al piazzale in oggetto, oltre ad accedere al fondo cava”.

Vista la complessità del tema che riveste aspetti di salute pubblica ed ambientali la prefettura di Brescia ha convocato il tavolo tecnico relativo alle radiazioni ionizzanti negli ambienti di vita a cui partecipano oltre alla prefettura, l’ARPA, l’Asl, l’Ispettorato del lavoro e i vigili del fuoco

Nel tavolo tecnico che si è riunito presso la prefettura nel dicembre 2011 il Comune di Brescia ha comunicato la sua disponibilità a mettere in opera entro la prima decade di febbraio i 2 piezometri andati distrutti, e ad effettuare con ARPA sopralluoghi e rilievi topografici per la definizione con precisione dell’altezza della falda rispetto al piano campagna della discarica.

In data 10 febbraio si sono concluse le operazioni di scavo dei due nuovi piezometri a cura e spese del Comune di Brescia, mentre in data 28 febbraio l’ARPA ha effettuato i campionamenti delle acque sotterranee dei 4 piezometri. I risultati delle analisi radiometriche condotte da ARPA su detti campioni, sono state trasmesse al Comune di Brescia in data 19 marzo facendo presente che “tali analisi non hanno evidenziato la presenza di Cesio 137 in concentrazioni superiori ai livelli minimi rilevabili, né la presenza di altri radionuclidi artificiali in concentrazioni rilevabili.”

Le analisi confermano quindi che non è in atto alcuna contaminazione da radionuclidi delle acque sotterranee da parte della discarica Piccinelli.

Si fa inoltre presente che in data 30 gennaio 2012 il gestore dell’acquedotto comunale, società A2A, ha comunicato che dalle verifiche effettuate sull’acque dei pozzi dell’acquedotto di Buffalora e Frao, non è emersa alcuna contaminazione da sostanze radioattive.

Il Comune di Brescia in accordo con ARPA di Brescia continuerà comunque l’attività di verifica della situazione ambientale relativa alla discarica, al fine di porre in atto tutte le azioni idonee indicate dai soggetti a diverso titolo competenti.

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  1. Nel lungo ed articolato discorso dell’assessore Paola Vilardi a seguito della revoca del provvedimento delle targhe alterne, mancano due aspetti fondamentali: l’analisi dei dati che hanno portato a questo clamoroso fallimento e le scuse a tutti i cittadini che hanno dovuto sopportare questo inutile disagio. Si prega di provvedere in merito. Grazie.

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