Cgil, disoccupati e pensionati protestano contro le decisioni del Governo

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Oltre 800 delegati e delegate hanno partecipato questa mattina agli attivi di zona promossi dalla camera del Lavoro di Brescia a Brescia, Gardone Val Trompia, Desenzano, Bagnolo Mella e Palazzolo. Mercoledì 4 aprile si terrà in Camera del Lavoro in città l’attivo dei pensionati e delle pensionate bresciani. Al centro del dibattito di oggi e di mercoledì la campagna della Cgil «Mobilitati per il Paese, per cambiare la riforma del lavoro e delle pensioni».

«Un’ampia partecipazione, oltre le aspettative – afferma il segretario della Camera del Lavoro Damiano Galletti -, segno che su questi temi c’è molto interesse e attenzione. Il governo aveva promesso agli italiani che avrebbe agito con equità, che avrebbe eliminato i privilegi, che non avrebbe fatto cassa con le pensioni, che avrebbe cercato soluzioni in favore delle donne e dei giovani, ma le promesse non sono state mantenute».

Per cambiare alcuni punti della riforma del mercato del lavoro e delle pensioni la  Cgil ha infatti proclamato 16 ore di sciopero, otto delle quali si terranno a livello nazionale con manifestazioni locali in concomitanza con la discussione in parlamento. Le altre otto ore di sciopero saranno invece articolate a livello territoriale. A Brescia le otto ore di sciopero saranno martedì 17 aprile, con manifestazione alle ore 9 dal piazzale Iveco di via Volturno.

In vista di quella giornata, venerdì 13 aprile, ci sarà anche un’assemblea in Camera del Lavoro, aperta agli oltre 4.300 disoccupati che nelle ultime settimane si sono rivolti ai nostri uffici di via Folonari e nelle sedi periferiche.

 

 

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UN COMMENTO

  1. Roba da far rabbrividire. 800 delegati e delegate. Niente lavoro oggi, niente lavoro mercoledi, niente lavoro venerdi 13 e niente lavoro martedi 17. Alla faccia della discoccupazione.

  2. i sindacalisti noto che hanno la memoria corta ….andate a rileggere le dichiarazioni dell’estrema sinistra all’indomani della caduta del governo precedente e all’insediamento del nuovo grazie al kompagno Napolitano e alla c@@@na ( quella con il sedere grande dai tanto per intenderci ) hahahahaha

  3. Se questa è l’unica vera opposizione a Monti allora siamo finiti. Un sindacato che in Europa non ha eguali per tesserati e per numero di scioperi e per numero di rappresentanti. Libri contabili sconosciuti. I.C.I. mai pagata per gli immobili in cui fanno cassa con la compilazione dei redditi, per i corsi di preparazione a concorsi. Tutti gli ex rappresentanti sindacali nazionali finiti a fare i ministri e i parlamentari milionari Risultato: gli stipendi più bassi d’Europa. Bella opposizione.

  4. qui si continua con inutili scioperetti.
    E’ necessaria una MOBILITAZIONE PERMANENTE finchè mario monti non torna a casa e gli italiani potranno finalmente votare democraticamente.

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