Gardone Val Trompia. La Lega Nord minaccia il ricorso al TAR contro l’autorizzazione per la moschea

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(a.c.) La mosche a Gardone non s’ha da fare. Parola della Lega Nord di Gardone Val Trompia, pronta ad impugnare davanti al TAR l’autorizzazione per trasformare l’ex area Bernardelli nel centro islamico dell’associazione Al Ummah.

Il consigliere comunale leghista Sergio Belleri e il capogruppo Miriam Schena contestano al sindaco la concessione dell’autorizzazione senza il preventivo cambiamento di destinazione d’utilizzo dell’ex area artigianale, autorizzazione che farebbe leva sull’articolo 32 della Legge 383. Secondo Bellerila legge sarebbe stata superata dalla Legge Regionale 12 del 2005, che invece imporrebbe il passaggio consigliare ad ogni concessione di area destinata a fini religiosi. In sostanza la Lega afferma che sindaco e maggioranza si sarebbero nascosti dietro una legge, peraltro sbagliando legge, anziché dichiarare apertamente le loro intenzioni.

Le parole di Belleri rilasciate al Giornale di Brescia in edicola stamane: «Ci sono due aspetti importanti da valutare: il primo relativo ai passaggi non corretti dell’Amministrazione, il secondo alla mancata integrazione culturale delle persone che frequentano il centro e che rappresentano una comunità chiusa che non pare avere alcuna intenzione di rapportarsi con il territorio».  

Gardone: I fedeli islamici avranno la loro moschea nel complesso ex Bernardelli 

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