Strade, dal Broletto un piano triennale da 272 milioni. Ma è ostaggio del patto di stabilità

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La Provincia di Brescia ha preparato il piano triennale delle Opere Pubbliche 2012-2014. Un piano che prevede 272 milioni di interventi. Sessantaquattro milioni di euro nel 2012, 94 nel 2013 e quasi 114 nel 2014.Il documento è stato approvato dalla giutna lo scorso 13 marzo, ora ci sono 60 giorni di tempo per le osservazioni, poi il piano passerà in consiglio. Tra gli obbiettivi di quest’anno ci sono la conclusione della Trenta Passi, il ponte di Concesio e le bretelle di Rodengo Saiano. Nel 2013 è invece inserito il primo lotto della Barghe-Idro.

Ma il piano, per ora, è solo sulla carta. Molto dipenderà infatti dal patto di stabilità. Se le maglie del patto non saranno allargate il rischio è che il Broletto non possa tirar fuori i soldi, che pure ci sono, per far partire le opere. Una situazione evidenziata dai consiglieri del Pd: “Questo è un piano faraonico – ha spiegato Fabio Ferraglio – ma con quali soldi pagherà la Provincia?”. Anche perché, ha ricordato Pier Luigi Mottinelli “ci sono imprese che aspettano da anni di essere pagate dal Broletto. Al febbraio scorso il settore Lavori Pubblici aveva pagamenti arretrati per 26 milioni”.

L’assessore Maria Teresa Vivaldini ha replicato spiegando che nell’arco di due anni la possibilità di spesa è scesa da 50 a 7 milioni proprio per colpa del patto. “In cassa abbiamo 160 milioni che non possiamo spendere. Per questo non abbiamo iniziato nuove opere ma abbiamo portato a termine solo quelle già partire. Pian piano stiamo pagando tutte le aziende. Ad oggi gli arretrati sono scesi a 19 milioni. Contiamo di saldare tutto entro l’anno”. Ma c’è chi, come il capogruppo del Pdl Diego Invernici propone una soluzione più drastica: “Abbiamo le casse piene ma non possiamo pagare le nostre aziende. Sforiamo il patto”.  

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  1. Anche io ho fatto un piano triennale per compare case per dieci milioni di euro. Però devo fare i conti con il patto di stabilità familiare, e cioè che non ho i soldi. Allora, forse, farò un altro piano, andrò dalla vattelapesca assessora provinciale e le dirò che, in molti casi, è più opportuno stare zitti.

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