Lavoro, esplode la cassa integrazione. Nel primo trimestre più 66.5%

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Nei primi tre mesi del 2012 sono state autorizzate nel bresciano 11,6 milioni di ore di cassa integrazione, con un aumento del 66,5% rispetto al quarto trimestre del 2011. E per la prima volta in Lombardia si registrano oltre 300.000 disoccupati.

La rilevazione dell’Inps certifica che la crescita maggiore si registra per la cassa integrazione ordinaria (+115%). Il ricorso alla cassa integrazione straordinaria è aumentato del +42,2%, incremento determinato dalle numerose ristrutturazioni e crisi aziendali che in assenza di ripresa economica potrebbero portare alla cessazione di attività e ad un aumento della disoccupazione. Anche la cassa in deroga (artigiani, edilizia, aziende sotto i 15 dipendenti) fa registrare un aumento del 31%.

Analizzando i dati della cassa integrazione ordinaria suddivisa per settori si vede che i più colpiti sono quello metalmeccanico (+159%), quello del comparto moda (+129%), dell’edilizia (+46%); stupisce e preoccupa l’aumento del 143% delle ore di cassa integrazione nell’agroalimentare, settore che fino a qualche mese fa sembrava aver risentito meno della crisi.

Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria il settore maggiormente in difficoltà è quello chimico-energetico (+492%); nel settore metalmeccanico l’incremento è del 54%, mentre la crisi dell’edilizia fa aumentare del 137% il ricorso agli ammortizzatori sociali.

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  1. Comparti che hanno fatto la storia imprenditoriale bresciana sono al limite della sopravvivenza, soprattutto quelli a minor valore aggiunto e bassa tecnologia, dove i competitors globalizzati hanno rapidamente colmato i gap produttivi con l’aggravio, per noi, del macigno del costo del lavoro. C’è sempre da chiedersi dove fossero i governanti degli ultimi quindici anni, incapaci di partotire riforme strutturali in tema di lavoro e che premiassero chi investiva in ricerca, sviluppo, innovazione di processo o di prodotto e chi adeguava il patrimonio aziendale alla dinamica dei fabbisogni finanziari. Ora, è davvero difficile vedere l’uscita dal tunnel.

  2. Di quanti immigrati hanno ancora bisogno le nostre floride aziende?Eccolo quì "la nostra economia ha bisogno degli immigrati",si per lasciare disoccupati gli italiani.

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