Un “monumento diffuso” per le vittime del terrorismo: 490 formelle da piazza Loggia al Castello

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(a.c.) Un lungo percorso in salita, dal luogo dell’esplosione della bomba in piazza Loggia fin sulla rotonda fuori dal Castello sul Cidneo, passando per la chiesa di san Faustino in riposo, contrada sant’Urbano, via Militare e via del Castello. Lungo il percorso si avranno modo di calpestare formelle o vedere cippi in rilievo che riportano nomi e cognomi delle 490 vittime di terrorismo in Italia, dagli anni di piombo in poi. L’iniziativa, bisogna ammetterlo, ha un che di emozionante, di suggestivo. Si tratterebbe di una sorta di "monumento diffuso", di un monumento non semplicemente da osservare ma da vivere, da calpestare. Molto simbolico il fatto che si tratti di un percorso in salita, e dunque faticoso, come lo è il ricordo, la memoria per far sì che tante vittime, tutte quelle del terrorismo inserite nella lista ufficiale dello Stato, non vengano dimenticate.

Il "Percorso della Memoria" è stato ideato da diversi soggetti, Comune di Brescia e Casa della Memoria, Rotary Brescia Vittoria Alata e il gruppo «Bu e Bei», e sarà a costo zero per le casse della Loggia essendo realizzato grazie all’aiuto economico di privati. Saranno ricordate tutte le vittime del terrorismo, sia di destra che di sinistra, partendo ovviamente dalle 8 della strage del 28 maggio 1974 e dall’unica vittima dell’attentato di piazza Arnaldo: le prime 9 formelle dalla stele di piazza Loggia riporteranno i loro nomi. E poi via via fino sul Castello.

A distanza di pochi giorni dall’esito dell’ennesimo processo sulla strage, forse la presentazione di questo progetto è il miglior modo per ripartire. I colpevoli resteranno sì impuniti, ma le vittime saranno ricordate per sempre, non cadranno nell’oblio. 

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  1. Giusto onorare le vittime del terrorismo sia di destra sia di sinistra, ma forse da meno risalto ricordare anche le vittime del terrorismo che non sono né di destra né di sinistra, ma sono vittime che andavano a lavorare o in vacanza o per conto loro ma che sono state eliminate della loro vita senza un motivo ma uccisi da terroristi fanatici musulmani o di altre frange terroristiche.
    (E con loro è cambiata la vita dei loro famigliari per tutta la Vita).
    Roberto Ciaccia Presidente Forum Sicurezza a Roma in Memoria di Benedetta Ciaccia

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