Sepolto nella tomba di famiglia? A Urago ci vuole il permesso del morto

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Caso davvero curioso a Urago d’Oglio. La vicenda, segnalata da Bresciaoggi, prende le mosse dalla morte di Alessandro Pagani, avvenuta lo scorso 26 aprile, che ha costretto la moglie Annunciata ad affrontare un vero e proprio Calvario burocratico. La sepoltura sarebbe dovuta avvenire nella tomba di famiglia, dove si trovano anche le salme dei genitori dell’uomo, ma il Comune ha negato il via libera perché la tomba risulta intestata al fratello, morto anni prima, e il regolamento cimiteriale vieta cessioni di posti nella tomba di famiglia. Insomma: il morto avrebbe dovuto firmare una delega. Risultato? La famiglia ha dovuto acquistare un nuovo loculo per Alessandro, spendendo 1.300. La donna ha annunciato l’intenzione di chiedere il rimborso della somma e di poter spostare il marito, a sue spese, nella tomba di famiglia.  

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  1. SE NON E’ ESPRESSA NESSUNA VOLONTA’ IN QUESTO CASO E’ VOLONTA’ DEI SOPRAVISSUTI FAMILIARI ESPRIMERE LA DECISIONE

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