Referendum anti casta, Movimento 5 Stelle: giusto ma inutile, sono scaduti i tempi

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Il gruppo di Brescia del MoVimento 5 Stelle, da sempre in prima linea nella difesa degli strumenti di partecipazione e di democrazia diretta permessi dalla legge, quali referendum e leggi di iniziativa popolare, intende informare tutti i cittadini, invitati da una campagna martellante in rete a firmare per il referendum anti casta che tale raccolta firme non potrà andare a buon fine. Pur condividendo nel merito la bontà dell’iniziativa volta a ridurre, sebbene in minima parte, i costi della attuale casta politica, si segnala che ai sensi della legge n° 352/1970, art. 31, "Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere". Benchè venga obiettato dai promotori che l’annuncio di referendum è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 aprile, quindi oltre i 365 giorni antecedenti lo scioglimento delle camere previsto, a loro avviso, per il 28 aprile 2013, l’art. 32 della stessa legge 352/1970 interviene a chiarire che per "richiesta di referendum" si intende, in modo chiaro e senza dubbi interpretativi, il deposito presso la Corte di Cassazione delle 500.000 firme dei sottoscrittori, e non la semplice proposizione del quesito. In ogni caso, lo scioglimento delle camere non è prevedibile per il 28 aprile 2013 in quanto non coincide con lo scadere dei 5 anni solari dall’insediamento (come intendono i promotori) ma con il decreto presidenziale di indizione dei comizi elettorali e contestuale scioglimento delle camere che solitamente anticipa di circa 2 mesi la data di svolgimento delle elezioni (vedi D.P.R. 11 febbraio 2006 che decreta lo scioglimento delle Camere a fine legislatura 2001-2006 e indice le elezioni per l’8 e 9 aprile 2016) e non è quindi prevedibile a priori. La ratio del legislatore è infatti di impedire che nell’anno di insediamento del nuovo Parlamento possano svolgersi consultazioni referendarie, che dovrebbero essere indette tra il 15 aprile ed il 15 giugno dell’anno successivo al deposito delle richieste (art. 34 "Ricevuta comunicazione della sentenza della Corte costituzionale, il Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, indice con decreto il referendum, fissando la data di convocazione degli elettori in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno"). Quindi, in questo caso specifico, la legge impedisce che tra il 1 gennaio 2012 ed il 30 settembre 2012 possano essere depositate richieste di referendum che ne comportino la celebrazione nell’anno successivo coincidente con lo scioglimento delle camere. Ma oltre ad un’informazione corretta sul tema del referendum il Movimento5Stelle intende mettere in guardia i cittadini dai rischi derivanti dal conferire i propri dati anagrafici e firma alle numerose campagne che si stanno moltiplicando negli ultimi tempi e relative a iniziative/petizioni di ogni tipo a livello nazionale o locale. E’ purtroppo prassi consolidata che ad ogni competizione elettorale qualche forza politica (nuova ma non solo) utilizzi i dati anagrafici di cittadini raccolti per altre cause, al fine di presentare liste di candidati, falsificandone la firma (l’episodio delle firme false della lista "Per la Lombardia" di Formigoni in occasione delle elezioni regionali lombarde del 2010 è esemplare). Potrebbe quindi accadere che un ignaro cittadino ritrovi la sua firma apposta per la presentazione di una lista elettorale, e oltre al danno la beffa nel caso firmasse per un’altra lista, in quanto potrebbe incappare in una multa salata, essendo vietata la firma per più di una lista. Invitiamo pertanto tutti i cittadini ad attivarsi in occasione delle prossime consultazioni elettorali a qualunque livello presso i propri comuni di residenza per verificare se siano state presentate richieste di copia dei certificati elettorali da parte di qualche forza politica e di segnalare eventuali abusi.  Il M5S vigilerà sulla correttezza delle firme raccolte da ogni lista che verrà presentata alle prossime elezioni, chiedendo accesso agli atti e denunciando ogni situazione sospetta alla magistratura.

 

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  1. Il referendum è stato proposto da Unione Popolare ben sapendo che un referendum, per legge, non può essere fatto in questo dato momento. Ecco perchè il M5S non ha fatto nulla per incentivare la firma. Diversamente da voi, il M5S non si fa prendere per i fondelli come qualcuno crede o vuol far credere. Comunque non dovrebbe essere problema vostro. Avete sempre i vostri Bersani Casini Berlusconi da votare e pagare. Teneteveli ben stretti. Auguroni.

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