Il Pd si astiene dal voto per contrarietà alla nuova legge. Girelli: criticata dagli stessi cacciatori

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Con 35 si, 5 contrari e 2 astenuti il Consiglio regionale, oggi riunitosi per la consueta seduta d’Aula, ha approvato il progetto di legge 150 relativo all’attività venatoria presentato dalla Lega Nord con il quale si determina l’allungamento temporale del periodo di allenamento e addestramento dei cani da caccia. Il Pd ha spiegato sin dall’inizio della discussione, prima di entrare nel merito delle proposte, di non condividere il percorso di una ennesima modifica di aspetti secondari della legge e pertanto di non partecipare alla votazione. “Il progetto di legge approvato – dichiara polemico il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli – contravviene a quanto conconcordato con l’assessore regionale De Capitani ovvero di arrivare in Aula con una proposta organica di modifica complessiva della legge che veda il coinvolgimento degli attori interessati e quindi province, cacciatori, associazioni agricole e ambientaliste. Ci si era impegnati in Commissione a non presentare irrisori progetti di legge, per modificare singoli articoli. Oggi, invece, per accontentare interessi molto particolari di un piccolo gruppo di cacciatori – la gran parte delle associazioni venatorie e agricole, infatti, ha espresso forti perplessità su questo provvedimento – si è deciso di modificare la legge regionale riducendone ancora una volta la portata del testo.” L’esponente del PD comunque tiene a precisare che “siamo disponibilissimi e pronti ad impegnarci in tempi brevi, predisponendo un gruppo di lavoro che comprenda tutti gli uffici competenti della Giunta, per giungere ad una riforma condivisa che soddisfi tutti gli attori coinvolti. Un risultato alla portata visto che le associazioni venatorie e le provincie, per la prima volta, hanno predisposto due testi di legge condivisi. Da li si può e si deve partire”

 

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