Puegnago, torna la 36esima Fiera dell’Olio Casaliva e del vino groppello

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A Milano, nella sede della Regione, Puegnago svela il programma della sua Fiera, che andrà in scena per il 36° anno, da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre, nel bel paese dell’entroterra del Garda bresciano: una kermesse consacrata al lago più grande d’Italia e alle eccellenze che la sua terra produce. Dedicata in primis, a due perle: all’olio Casaliva, varietà di extravergine del Garda, ed al vino Groppello, rosso autoctono e nota dominante della produzione enologica dell’area Valtènesi incastonata tra i due golfi lacustri di Salò e Desenzano. Oli e vini che siglano l’alta qualità raggiunta dall’agricoltura del luogo e che si presenteranno al pubblico della Fiera in degustazione, libera o guidata, a cura di chi con passione li ha creati. A loro, a Puegnago, nei giorni di Fiera si affiancheranno altri due assi nella manica: un centinaio di Grappe ed acquaviti delle 3 regioni affacciate al Benaco (Lombardia, Veneto e Trentino) e lo Spiedo, piatto tipico bresciano cucinato secondo i carismi gardesani. Una realtà voluta e realizzata dalla pubblica amministrazione guidata da Adelio Zeni e da un Comitato Fiera presieduto da Silvano Zanelli. Quest’anno, come anticipato, la Fiera di Puegnago si presenta per il primo anno a Milano, nella sede della Regione, quale una delle realtà che ha accolto con grande interesse e partecipazione la nuova sfida di Regione Lombardia – DG Agricoltura entrando a far parte del sistema dell’agricoltura lombarda. E diventa capofila della campagna di comunicazione promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia e rivolta ai cittadini “L’agricoltura cambia faccia alla tua vita”: un’azione sinergica di tutte le iniziative, istituzionali e private, legate all’agricoltura che si svolgono nelle 12 province lombarde (Comunicato Stampa dello Studio Chiesa che ne cura la comunicazione, in allegato). La 36ma rassegna gardesana si proporrà quest’anno in una sua nuova location di prestigio: in Villa Gàlnica (ex palazzo Tebaldini), tornata agli antichi splendori, nel cuore del centro storico di Puegnago, grazie ad una sapiente e preziosa ristrutturazione. Sarà la Villa, nei 4 giorni di Fiera, ad ospitare gli stand delle aziende vitivinicole della zona che proporranno i loro migliori frutti di Bacco in degustazione (previo acquisto di un ticket da 5 euro che darà diritto ad assaggiare i vini di 14 aziende) con un rapporto diretto tra l’enonauta ed il produttore che racconterà della sua passione e delle sue fatiche. Accanto ai vini, in Villa, gli oli. Che saranno in degustazione guidata, protagonisti di appuntamenti conviviali, di incontri tecnici dedicati ai monocultivar di tutto lo stivale a cura di Aipol (Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi) e di Assam Marche (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche). Appuntamento immancabile ed esclusivo, quest’anno sempre in Villa, sarà anche quello con le Grappe e le acquaviti targate Garda: in degustazione guidata in un salotto riservato, dove a condurre i giochi sarà l’ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe) bresciana presieduta da Marino Damonti. D’intorno, tra contrade antiche e luoghi suggestivi, all’ombra della grande Torre simbolo di Puegnago, una lunga fila di banchi colorati esporranno prodotti ed attrezzi agricoli e proporranno ai visitatori assaggi di delizie gastronomiche – formaggi, marmellate, salumi, miele, fiori, frutta e verdura di stagione – provenienti da tutta la regione (venerdì, sabato e lunedì dalle 18 alle 23, la domenica anche al mattino, dalle 11 alle 12.30). A due passi dal centro e gestita da attivissimi volontari, una “Hosteria dello Spiedo”, al riparo di accoglienti tensostrutture sfornerà ogni sera, dalle 18 alle 23, e la domenica anche a pranzo, dalle 11.30 alle 14.30, i piatti tipici della cucina gardesana (capofila, la gustosa abbinata “spiedo con polenta”). La 36ma avrà un anteprima per addetti ai lavori. Giovedì 30 agosto, dalle 18 alle 20, in Villa Galnica: un incontro tra i produttori della Fiera ed i ristoratori e gli albergatori della sponda bresciana del Garda, con la partecipazione attiva dei Comuni di Puegnago, Salò, Limone, Gardone Riviera e del Consorzio Lago di Garda Riviera dei Limoni e dei Castelli. Scopo dell’incontro, quello di far conoscere agli addetti della ricettività i prodotti che la terra gardesana offre affinchè diventino i primi ambasciatori sul territorio. Seguirà, attesa dai produttori locali, la consegna dei premi ambiti dei Concorsi dedicati al Groppello, all’olio e alle grappe. Per creare un’alleanza tra più Comuni del Garda ed in funzione di una più estesa promozione del comparto agricolo strettamente legato a quello turistico, la 36ma Fiera di Puegnago sarà anche palcoscenico del primo appuntamento dell’iniziativa “I Giardini del Benaco” studiata e promossa con Salò, Limone e Gardone Riviera. Rassegna internazionale del paesaggio e del giardino che in sequenza temporale coinvolgerà le 4 perle del Garda Bresciano, il cui incipit sarà una due giorni di studi ed incontri dal titolo “Turismo, agricoltura, paesaggio”, organizzata venerdì 31 e sabato 1, nella sala consiliare di Puegnago (comunicato stampa allegato). I prodotti della terra saranno a Puegnago anche protagonisti di un convegno tematico dedicato come da tradizione, al mondo dell’olio, a chiusura della rassegna, dal titolo “La verità è come l’olio… viene sempre a galla” che porterà l’attenzione sulle norme sulla qualità e sulla trasparenza degli oli d’oliva vergini, lunedì 3 settembre, in sala consiliare, curato da Aipol (Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi) e da Unaprol – Consorzio olivicolo italiano. Nei quattro giorni di Fiera, un concerto della banda, una sfilata di carri contadini, giochi ed intrattenimenti musicali, esposizioni florovivaistiche, presentazioni di libri ed un suggestivo spettacolo pirotecnico conclusivo, appuntamenti legati al folclore di questa terra affacciata al lago più grande d’Italia, legheranno alla parola “tradizione” una manifestazione che ha saputo in tutti questi anni valorizzare le eccellenze che il suo territorio produce.

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