A Brescia su 143 istituti scolastici solo 53 presidi. Il dirigente Colosio ricorre al Consiglio di Stato

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Su 143 scuole 53 presidi. Esatto, meno della metà. Questa la situazione delle scuole bresciane all’indomani della sentenza con la quale il Tar ha annullato il concorso a dirigente scolastico per un teorico problema di anonimato (le buste con i questionari erano quasi trasparenti e il contenuto era assolutamente visibile), fermando di fatto il processo di immissione in ruolo dei presidi. Lo scorso anno gli istituti scolastici erano 165 e i presidi in servizio 104 il ché costringeva alcuni di loro al doppio incarico, in una scuola e anche in un’altra, con tutte le conseguenze del caso. Ora che l’ipotesi più plausibile è che i presidi si riducano ulteriormente e non ne vengano nominati di nuovi, il dirigente dell’ufficio scolastico regionale Giuseppe Colosio ha già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. Chissà se i giudici avranno il tempo di risolvere il tutto entro il 12 settembre, data di inizio delle scuole.

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  1. "le buste con i questionari erano quasi trasparenti e il contenuto era assolutamente visibile": ma dove cxxxo vogliamo andare?

  2. infatti incriminate non sono le buste dei questionari … guarda che non è obbligatorio dare un parere se frutto di scarsa conoscenza …

  3. A occhio e croce a me pare che siano 53 gli istituti senza preside. Non che la situzione così sia molto meglio, ma solo 53 presidi su circa 150 isituti ssignifica che ogni preside dovrà farsi carico di 2 reggenze e questo mi pare francamente difficile. Saluti

  4. Inoltre sotto accusa non sono le buste dei questionari ma quelle con i nomi dei candidati. In pratica qualcuno dice che di ogni prova, poteva essere identificato l’autore.

  5. Al simpaticone che mi risponde: non sarà obbligatorio, ma non è nemmeno vietato. Inoltre: non importa se non sono incriminate le buste dei questionari, è semplicemente una cosa ridicola pur se non incriminata. E la ridicolaggine accomuna molti concorsi pubblici. O vogliamo negarlo?

  6. Sono fin troppi…per quel che lavorano.Poi se andiamo a vedere i vincitori di questi cosiddetti "concorsi" 9 su 10 provengono da campania,sicilia e puglia….strano eh?

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