Gardone Riviera. Al Vittoriale arriva il “Clown dei clown”, David Larible

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Si è esibito con successo in quattro continenti, ha entusiasmato il pubblico (120.000 persone in un solo week end) del Madison Square Garden di New York, ha vinto il prestigioso “Clown d’Oro” di Monte Carlo (il terzo clown della storia ad aggiudicarselo dopo Charlie Rivel nel 1974 e Oleg Popov nel 1981) e fra i suoi ammiratori conta Jerry Lewis e Woody Allen. Ma tutto questo non basta a descriverlo. David Larible rapisce, seduce, commuove. Arriva in punta di piedi, lo sguardo distratto, le mani in tasca e il passo incerto. Un mix perfetto tra la tradizione circense del clown Augusto, lo stile di Charlie Chaplin e i must della Commedia dell’Arte. Per chi non se lo vuole perdere, ‘Il Clown dei Clown’, non solo una definizione calzante, ma anche un omonimo spettacolo, sarà al Festival del Vittoriale ‘Tener  – a – mente’ stasera, lunedì 6 agosto, alle ore 21.15. Con lui, sul palcoscenico, il pianista tedesco Stephan Kunz. I biglietti costano 16, 22, 25 e 29 euro in base ai settori e senza aggiunta dei diritti di prevendita grazie alla promozione che la Direzione del Festival ha lanciato per festeggiare con gli spettatori un anno da record: 7 sold out e una presenza di pubblico che, a 5 spettacoli dalla fine, ha già superato quella dell’intera stagione 2011. Per informazioni e acquisti online www.anfiteatrodelvittoriale.it, oppure infoline allo 0365/20072 o al 393/5545627.

Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da David Larible e prodotto da Alessandro Serena può considerarsi la summa dei migliori numeri dell’artista. ‘Il Clown dei clown’ è il frutto di anni d’esperienza diretta trascorsi calcando le scene di tutto il mondo: dal piccolo schermo alla scuola di vita del circo classico italiano, passando per le grandi e roboanti arene americane e sud americane, fino ad approdare nei più prestigiosi teatri di prosa. Ma non è solo questo. Si tratta, prima di tutto, di una confessione artistica di David, un ritratto sincero della sua maschera e dell’uomo che la indossa, sempre meno distinguibili, un piccolo manuale di riso e poesia. In questo speciale allestimento Larible vuole evocare il mondo del clown nel suo aspetto più intimo e realistico ma nello stesso tempo poetico. Alterna gag visuali a brani musicali (suona ben cinque strumenti) attingendo dal repertorio classico della clownerie al quale però, alla maniera dei Comici dell’Arte, apporta decisive innovazioni. Con il pubblico David riesce a cancellare il peso che ognuno si porta dentro, ricomincia a giocare e vola con la poesia in alto, dove le cose diventano piccole e perdono quel contorno serio e quotidiano. David trasforma anche il pubblico. Si dirige verso la platea, sceglie chi lo guarda negli occhi e lo coinvolge nel suo spettacolo dando così ogni volta una unicità e irripetibilità che sorprende e affascina. Affascina soprattutto la spontaneità e immediatezza con cui si rapporta al pubblico, riuscendo a rendere chiunque una perfetta spalla comica. Schernisce e ridicolizza, ma con un’ingenuità e simpatia disarmanti. Lo spettacolo è un crescendo, non tanto nell’abilità del comico, ma di emozioni: risata dopo risata il pubblico si avvicina l’uno all’altro, sorride con e del suo prossimo, in sala penetra un senso di compartecipazione. E David ne è profondamente consapevole: dopo aver fatto abbandonare al pubblico la propria maschera, può abbandonare la sua per riprendere con umiltà da dove aveva iniziato: essere un uomo qualunque. Con l’anima del clown. Il clown dei clown.

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