Procreazione assistita, all’ospedale di Manerbio dalla diagnosi al concepimento

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Presente presso l’Ospedale di Manerbio, il Centro Procreazione Medicalmente Assistita dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda opera nell’ambito della diagnosi e della terapia delle problematiche ostetrico-ginecologiche e andrologiche, con particolare riguardo all’infertilità di coppia. E’ una struttura pubblica autorizzata da Regione Lombardia dal 1997 per tecniche di I° livello e dal 2004 per tecniche di II° livello. E’ situato all’interno dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, diretta dalla Dr.ssa Daniela Gatti. Offre un percorso di riproduzione assistita completo a tutte le coppie in cerca di una gravidanza da almeno un anno, percorso che va dalla diagnosi alla scelta della terapia più adatta al singolo caso. Le coppie che si rivolgono al Centro sono per lo più residenti in Lombardia (65%) e il 35% delle coppie proviene dalle regioni confinanti. La fascia d’età femminile maggiormente rappresentata si colloca tra i 30-38 anni d’età e le cause di infertilità riscontrate sono ripartite uniformemente tra maschili e femminili. “Poter offrire alle coppie con problemi di sterilità – sottolinea il Direttore Sanitario Dr.ssa Annamaria Indelicato – un iter che va dalla diagnosi al concepimento, senza tralasciare i delicati aspetti psicologici, ci permette di offrire un servizio completo caratterizzato da un approccio sistemico e multidisciplinare nel quale le competenze si integrano tra loro supportando i pazienti a 360° in un percorso caratterizzato da una presa in carico totale della coppia.” Il Centro è diretto dal Dr. Antonio Muciaccia che si avvale di uno staff costituito da professionisti che hanno conseguito una formazione specifica. Collaborano infatti due medici ginecologi – Dr.ssa Edda Pasinetti e Dr. Maurizio Romano – due biologhe specialiste in biochimica clinica – Dott.ssa Sara Metraglia e Dott.ssa Daria Leali – una psicologa formatrice – Dott.ssa Paola Dora – tre ostetriche di Sala Parto – Luigina Filippini, Annalisa Lanzara, Cristiana Noci – e un’ostetrica volontaria presso il Centro PMA – Dott.ssa Francesca Facchetti. Lo staff è a disposizione delle coppie che desiderano intraprendere un percorso assistenziale finalizzato alla procreazione e offre una consulenza specializzata in grado di valutare la situazione clinica e fornire tutte le indicazioni e i consigli sulla migliore tecnica terapeutica da scegliere. Inoltre il Centro è in grado di assistere le coppie anche in caso di problematiche di ordine relazionale o psicologico con gruppi di ascolto e percorsi di accompagnamento per gruppi di coppie e/o per singola coppia. Il percorso diagnostico-terapeutico prevede un incontro preliminare utile per valutare la storia clinica della coppia a cui seguono una serie di indagini diagnostiche atte a stabilire il tipo di trattamento più idoneo a risolvere il problema alla base dell’infertilità. Per l’attività diagnostica mirata alla diagnosi dell’infertilità sia maschile che femminile (spermiogramma, test di capacitazione spermatica, studio morfologico degli spermatozoi, Mar test, ecografia e doppler scrotale, ecografia mammaria, ecografia pelvica transaddominale e transvaginale, esami ormonali, isteroscopia, sonoisterografia, isterosalpingografia, monitoraggio dell’ovulazione) il Centro si avvale dei Servizi di Medicina di Laboratorio, Anatomia Patologica e Radiologia dell’Ospedale di Manerbio. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita di I° e di II° livello utilizzate per rimuovere le cause della sterilità sono l’inseminazione intrauterina (IUI), la fecondazione in vitro con trasferimento degli embrioni (FIVET) e l’iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi (ICSI). “L’inseminazione intrauterina – precisa il Dr. Muciaccia – è la più semplice delle tecniche di procreazione assistita e per molte coppie è la prima proposta: è una tecnica di I° livello e prevede una blanda stimolazione ormonale della donna, al termine della quale il liquido seminale del partner, opportunamente trattato, viene depositato nell’utero mediante l’utilizzo di un sottile catetere. Si tratta di una procedura non invasiva che viene eseguita ambulatorialmente sulla paziente cosciente. La fecondazione in vitro (FIVET, Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer) è una tecnica di II° livello in cui l’incontro dei gameti (ovocita femminile e spermatozoo maschile) avviene fuori dal corpo della donna. La tecnica prevede diverse fasi: dopo stimolazione ormonale delle ovaie, la donna viene sottoposta a ricovero in day hospital per un piccolo intervento chirurgico finalizzato al recupero delle cellule uovo; in laboratorio il seme trattato del partner e l’ovocita della donna vengono incubati insieme in una provetta, affinché uno spermatozoo penetri nell’ovocita. In particolari casi, per favorire l’incontro dei gameti, viene utilizzata una tecnica particolare di fertilizzazione, chiamata ICSI, Intracytoplasmatic Sperm Injection, o iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo, tramite la quale lo spermatozoo viene iniettato direttamente all’interno dell’ovocita. A seguito di questa unione gli embrioni ottenuti vengono mantenuti in coltura in laboratorio fino al loro trasferimento nell’utero della madre.” Attualmente il Centro riesce a garantire alla coppia un percorso che può comprendere fino a tre trattamenti di I° livello e/o due trattamenti di II° livello nell’arco di un anno, con tassi di gravidanza in linea con le medie nazionali.

Nel 2011 sono stati svolti 370 cicli tra primo e secondo livello, con tassi di gravidanza fino al 25% per i trattamenti di fecondazione in vitro. L’obiettivo per il biennio 2012-2013 è quello di incrementare il numero di trattamenti di fecondazione in vitro, che hanno consentito di raggiungere un tasso di gravidanza pari al 30% nei primi sei mesi di attività del 2012. Chiunque fosse interessato ad accedere al Centro PMA può prenotare un appuntamento per una prima consulenza telefonando al numero 030.9929481 dalle ore 14.30 alle 16.00 dal lunedì al venerdì.

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