Residenti e parroco di via Cremona dichiarano guerra alla sala gioco

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No alla sala gioco. È battaglia in via Cremona, con i residenti pronti ad una raccolta firme e ad una manifestazione di protesta per sabato 25 agosto.

In prima fila c’è il parroco di Santa Maria della Vittoria, padre Francesco Ferrari, che ha esternato tutto il suo malcontento al Giornale di Brescia: “Nei mesi scorsi, alcune mamme – ha spiegato – mi avevano segnalato l’apertura di una sala giochi nella via, proprio a pochi metri dalla nostra chiesa parrocchiale, dall’istituto Piamarta e, soprattutto, dalla scuola materna di via Zanelli che non dista più di una cinquantina di metri. Ci siamo attivati per verificare la notizia. Con mio stupore la richiesta di apertura era effettivamente prevista”.

Lo stupore deriva dal fatto che il regolamento comunale vigente afferma che “non potranno essere rilasciate autorizzazioni per sale pubbliche da gioco qualora l’esercizio si collochi a meno di 150 metri da scuole, caserme, chiese e luoghi di culto, e a meno di 200 metri da ospedali, cliniche, Rsa”.

Padre Ferrari e i residenti che stanno dalla sua parte non si fermano qui: “Non prendiamoci in giro, non si può continuare a parlare di ludopatia se si favoriscono nel contempo iniziative come questa della sala gioco. Non possiamo consentire che, in un quartiere dove la piaga di questa dipendenza è già troppo presente, si apra una nuova attrattiva che la alimenti”. 

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  1. Non si capisce il perchè dello "stupore". E’ stata presentata una richiesta. La richiesta non è conforme alle regole vigenti. Alla richiesta non sarà data risposta positiva. Di cosa si stupisce? Attendiamo qualche ennesimo politico "salvatore" che si farà bello per aver "risolto" un problema che non c’è?

  2. INACCETTABILE, COME INACCETTABILI SONO TUTTE LE SALE GIOCO. LA LUDOPATIA HA FATTO MALE, FA MALE E FARA’ MALE SEMPRE DI PIU’. TROPPI SONO I CONTAGGIATI E LE VITTIME E QUINDI BISOGNA PRODIGARSI CHE QUESTA APERTURA NON AVVENGA E IN PIU’ ,AGGIUNGO, CHE ANCHE QUELLE GIA’ APERTE VENGANO CHIUSE.

  3. Si applichi e si rispetti il regolamento comunale. In democrazia comanda la legge. che è uguale per tutti. Non le fiaccolate. E cominciamo a dare il buon esempio togliendo i video giochi dagli oratori.

  4. Ma quale apertura? Hanno fatto domanda per una cosa che è contro il regolamento esistente: non gli daranno il permesso e basta. Dov’è il problema?

  5. Mi parre di ricordare che la Questura avesse già tranquillizzato tutti sul fatto che nessuna autorizzazione sarebbe stata concessa per la sala giochi. Quindi, o ci troviamo di fronte ad una bufala della questura, oppure, molto probabilmente ad un sacerdote che arriva a scoppio ritardato su avvenimenti superati o, ancor più probabilmente al solito personaggio politico che già ci ha abituato a fare il paladino di causa vinte dagli altri.

  6. Mi parre di ricordare che la Questura avesse già tranquillizzato tutti sul fatto che nessuna autorizzazione sarebbe stata concessa per la sala giochi. Quindi, o ci troviamo di fronte ad una bufala della questura, oppure, molto probabilmente ad un sacerdote che arriva a scoppio ritardato su avvenimenti superati o, ancor più probabilmente al solito personaggio politico che già ci ha abituato a fare il paladino di causa vinte dagli altri.

  7. SALA GIOCHI VIA CREMONA
    Non riesco a capire perche’ un parroco , debba racogliere firme e fare manifestazioni in Via Cremona, quando gia’ da mesi la Circoscrizione, l’Assessorato, la Questura sono in contatto e prima di Ferragosto ho avuto assicurazioni dal Questore che non esistevano richieste in merito.
    AVREMO UN INCONTRO AD INIZIO MESE CON ASSESSORATO, VICE SINDACO QUESTORE, PERCHE’ CREARE ALLARMISMI INUTILI.

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