Caso Matisse, Muchetti (Pd) chiede di accedere agli atti

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Dopo aver letto gli articoli comparsi sui quotidiani locali in merito alla questione sorta sul numero dei biglietti realmente venduti alla Mostra di Matisse, conclusasi da oltre un anno, il consigliere comunale del Pd Valter Muchetti ha depositato – insieme ad altri consiglieri del Partito Democratico in Loggia – un’interrogazione che chiede chiarimenti. Ed ora si spinge oltre presentando domanda di accesso agli atti per ottenere quanto prima tutta la documentazione necessaria per un serio approfondimento.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Quello che ci guida è la volontà di chiarezza e di trasparenza che in questo momento sembra mancare: concordo con le affermazioni del Presidente della Fondazione Brescia Musei che chiede quanto prima la documentazione necessaria per fare chiarezza, ma preoccupa la sua ammissione di non possedere gli strumenti per poter verificare tali dati.

La esige la città per evitare inutili e quanto mai preoccupanti ricadute negative sulla propria immagine. Stiamo parlando di cifre importanti: vale la pena di ricordare che Artematica ha ricevuto 300mila euro per aver superato la soglia dei 230.000 visitatori. Per poter avere il massimo della chiarezza ho presentato un accesso agli atti per ottenere quanto prima tutta la documentazione necessaria per un serio approfondimento.

E’ grave che l’amministratore di Artematica sia stato talmente superficiale da comunicare all’Assessore Arcai informazioni sbagliate. E’ preoccupante che lo stesso amministratore dichiari che il Sindaco Paroli, all’indomani della pubblicazione delle prime notizie, non gli abbia chiesto alcuna documentazione aggiuntiva.

Le troppe incongruenze ed il ritardo nella pubblicazione dei dati sono già un segnale non positivo, anche se il clima che si è creato attorno al fatto è molto costruttivo: sono state allontanate inutili strumentalizzazioni e risulta evidente la voglia di verità.

Chi ha i dati e le responsabilità non può attendere oltre: è quindi indispensabile che quanto prima la Società Artematica srl ci mostri un documento Siae attestante il numero dei biglietti emessi, che chiarisca quale sia il numero dei biglietti omaggio emessi e se questi hanno determinato il superamento della soglia prevista dal contratto per ottenere il premio di 300mila euro legato al numero dei visitatori.

Anomalo che ad un anno dalla chiusura della mostra ed a pagamenti avvenuti questo non sia già di dominio pubblico!

Nell’era dei computer e delle tecnologie avanzate, in fondo si chiede solo di schiacciare un tasto!

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