Cromo, nessun pericolo per l’acqua bresciana. Parola dell’Asl

0

A partire dal 2 agosto 2012 l’ASL di Brescia e A2A stanno effettuando un monitoraggio straordinario dei pozzi nella zona sud della città. Sei di questi pozzi alimentano l’acquedotto cittadino, mentre quattro attualmente non sono inseriti nella rete di distribuzione dell’acqua destinata al consumo umano. Il controllo dei parametri chimici si è ritenuto necessario per valutare l’eventuale variazione dei livelli di cromo totale ed esavalente presenti nella falda, dovuta a focolai di inquinamento esistenti. Fino al 24 agosto l’ASL e A2A hanno effettuato ciascuna 80 campionamenti con 160 esami eseguiti. Il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASL e i laboratori di A2A hanno registrato la presenza a bassa concentrazione di cromo totale ed esavalente nei pozzi collegati al pubblico acquedotto controllati. I valori riscontrati dalle analisi sono infatti inferiori o uguali a 10 microgrammi per litro, ampiamente sotto limite di 50 microgrammi per litro, stabilito dal Decreto Legislativo 31/01. “Analizzata la situazione attuale”, afferma il Direttore Generale dell’ASL Carmelo Scarcella, “l’acqua erogata nel comune di Brescia è conforme ai valori previsti dalla normativa vigente. I controlli proseguiranno per tutta la settimana”, aggiunge Scarcella, “mentre nel corso del mese di settembre valuteremo la situazione per stabilire nuovamente la frequenza e il numero di campionamenti. A queste ispezioni”, conclude il Direttore Generale dell’ASL di Brescia, “si sommano quelle routinarie effettuate sia dall’ASL che dall’ente gestore A2A. L’ASL infatti ogni anno garantisce il controllo continuo di tutti gli acquedotti e provvede a verificare gli autocontrolli dei gestori”. Il monitoraggio, per quanto attiene il comune Brescia, riguarda i 26 “punti rete” (punti di controllo fisso della rete idropotabile), i 42 pozzi e le 3 sorgenti, valutando tutti i paramenti, sia microbiologici che chimici. Le analisi dei campioni di acqua sono finalizzate a riscontrare l’eventuale presenza di microorganismi che sono indicatori di contaminazione microbiologica (in particolare di natura fecale), o chimica, che può derivare da fenomeni naturali o da attività antropiche (fonti di inquinamento). In caso di non conformità l’ASL, dopo aver valutato il possibile rischio per la salute umana, interviene affinché l’Ente gestore adotti provvedimenti volti a ripristinare la qualità delle acque distribuite, determinando, se necessario, anche la sospensione della fornitura di acqua potabile e l’attivazione di forniture di emergenza per i tempi indispensabili al ripristino della sicurezza idropotabile dell’acqua distribuita. Da gennaio al 24 agosto l’ASL ha eseguito le seguenti analisi:

analisi chimiche

numero di campioni: 198

numero di determinazioni: 1831

analisi microbiologiche

numero di campioni: 309

numero di determinazioni: 951

Per quanto riguarda la presenza di cromo totale ed esavalente l’ASL non ha rilevato alcun superamento dei limiti stabiliti dalla legge. A2A Ciclo Idrico ha eseguito le seguenti analisi:

analisi chimiche

numero di campioni: 1.136

numero di determinazioni: 19.658

 

analisi microbiologiche

numero di campioni: 278

numero di determinazioni: 1.406

Il piano di monitoraggio avviato il 2 agosto scorso è stato possibile grazie alla collaborazione con l’Ente Gestore che, su richiesta dell’ASL, ha implementato i propri controlli impiegando personale e i propri laboratori. Sul sito dell’ASL di Brescia, www.aslbrescia.it, nel banner dedicato Analisi acque per consumo umano, è possibile consultare i dati aggiornati sugli esiti delle analisi di tutti i campionamenti effettuati dal personale ASL e analizzati nel Laboratorio di Sanità Pubblica, divisi per comune.

Comments

comments

1 COMMENT

LEAVE A REPLY