Emergenza Caffaro: diossine mille volte superiori all’Ilva di Taranto

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Nella terra sotto la Ilva di Taranto le analisi segnalano la presenza di 351 nanogrammi di diossine per ogni chili di terra. Un dato allarmante, ma nulla al confronto dei 325 mila nanogrammi di diossine rinvenuti dalle analisi dei terreni sotto la Caffaro, nel cuore di Brescia. L’ambientalista Marino Ruzzenenti, ha messo a confronto i dati delle due realtà e ciò che ne è uscito non è certo positivo, per gli abitanti di Taranto ma ancora di più per noi bresciani. Sulle pagine del Corsera Brescia Ruzzenenti tuona: “ Non si può continuare a convivere con questa emergenza e le istituzioni devono assolutamente fare un pressing su governo e sull’Unione Europea per chiedere fondi”. Mentre a Taranto il governo ha spedito 340 milioni di euro per la bonifica del sito, a Brescia la situazione è bloccata almeno da 6/7 anni, abbandonando di fatto famiglie e bambini al proprio “inquinato” destino.

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UN COMMENTO

  1. L’Ilva di Taranto si estende per 15 milioni di metri quadrati, più del doppio della stessa Taranto, A Brescia la Coffaro meno di 1 milione. Ora i cieli e i colori di taranto sono a tinta unica, polveri ovunque, bestiame abbattutto, mare pieno di veleni, cozze contaminate con diossina. A Brescia? sicuramente anche Brescia ha bisogno di un intervento a livello ambientale, ma dire che inquina più dell’Ilva di Taranto….la notizia lascia pensare che è stata buttata li per far pubblicità..

  2. Tutti gli orti ed i terreni dalla Caffaro fino alla zona sud sono vietati all’utilizzo alimentare. Forse non lo sapevate? I dati raccolti dalla ricerca fatta da Ruzzenenti sono ricavati da dati ufficiali a cura dell’ASL e dell’ARPA lombardia, quindi reali come quelli raccolti a Taranto. Il nostro unico e vero problema non è che Taranto sia messa peggio di Brescia, è semmai che noi bresciani nella nostra cieca ottusità siamo messi peggio dei tarantini.

  3. E un po’ mi vien da ridere, anche se ci sarebbe da piangere. I moltissimi laboriosi cittadini bresciani, tanto ogogliosi dei "solcc" e dell’operosità bresciana, pronti a scagliarsi contro negher, zingari, terù, islamici e quanti più "nemici" il demagogo di turno fascio, berluscone o legaiolo che sia agita, ammazzati più o meno lentamente dai veleni dell’industria che ha fatto grande la nostra terra… Avanti così, gnari, orgogliosi della vostra (ahimè, nostra) amministrazione e delle nostre tradizioni. MORTI DI CANCRO A CASA NOSTRA! (Tanto i campi nomadi son chiusi e quindi tutto va bene, no?)

  4. …del fare finta, ha sempre cercato di nascondere la gravitá della situazione minimizzando e spostando l’attenzione su altro: il controllo del territorio (sic !!). é quí che bisogna fare !! chi deve controllare non controlla per non dare fastidio all’establishment. ultima speranza la magistratura.

  5. Ve la ricordate tutti questa frase storica. Oggi circola un mani

    Ve la ricordate la frase storica "padroni a casa nostra"? Ora ne circola un’altra per annunciare la festa della Lega: Prima il Nord! Infatti si vede come siamo primi. Terzi in Europa per inquinamento ambientale dell’aria, ai primi posti per malattie legate all’apparato cardio-respiratorio, al sistema immunitario, per tumori. E, dopo questi dati "istituzionali" battuta la "Taranto dei terroni".

  6. Non ancora arrivati a Brescia i fondi per la bonifica del territorio cittadino contaminato da PCB. Si parla di circa 7 milioni di euro. Ben poca cosa rispetto ai 350 milioni di euro stanziati per Taranto. Ma a Brescia non c’era un Sindaco che dividendosi fra Brescia e Roma doveva fare gli interessi della città. Per Ben 4 anni un governo di centro destra con autorevoli deputati, senatori e ministri e sottosegretari locali avrebbero dovuto sanare questa pesante situazione di inquinamento ambientale e di insicurezza per la salute delle persone e sono stati nella "Roma ladrona" a……….tirare tutti a campare.

  7. Mi pare che nemmeno le giunte Corsini abbiano ottenuto risultati appezzabili sul versante delle bonifiche delle aree inquinate, da quando nel 2001 è esploso il problema e fino al 2008, anno in cui c’è stato l’avvicendamento tra centro sinistra e centro destra in Loggia. Di fatto, le politiche ambientali dei due schieramenti non sono cosi’ distanti, essendo in ogni caso la città asservita agli interessi di A2A, cementificatori vari e inquinatori di ogni risma.

  8. Concordo in pieno, c’è solo una differenza e riguarda Paroli che aveva sempre giustificato le sue continue e prolungate assenze dalla città adducendo il fatto che da sindaco-parlamentare lo faceva nell’interesse della città che non mi par proprio sia avvenuto,in particolare, nel caso specifico.

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