Brescia. Mancano le risorse per Palazzo Bonoris: addio ristrutturazione

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(a.c.) A distanza di un anno dalla teorica partenza dei lavori (programmati per l’autunno 2011), mai effettivamente iniziati, la Loggia mette in chiaro che la ristrutturazione di Palazzo Bonoris in via Tosio non si farà.

Più di qualche indizio ovviamente lasciava presagire questa decisione, a partire dallo stralcio del progetto nel piano triennale di lavori pubblici fino all’assenza del vecchio cartello di cantiere per i lavori in corso. Il palazzo nell’ipotesi della Loggia avrebbe dovuto diventare la sede del vicino Ateneo di Brescia, attualmente ospitato – non senza problemi di spazio, per esempio riguardo all’organizzazione della raccolta documentaria – presso palazzo Tosio.

L’assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani, intervenuto sulle colonne di Bresciaoggi in edicola stamane, chiarisce la situazione: «La ristrutturazione dell’edificio per ora non si farà». L’ex sede del Partito Nazionale Fascista, durante il Ventennio, e poi della Democrazia Cristiana nel dopoguerra, rimarrà così com’è ancora per un bel po’. Il problema, ovviamente, dipende dalle risorse, scarse, della Loggia. 

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  1. Aspetto fiducioso l’avvento del centro sinistra per vedere finalmente luminarie a costo zero e restauri per valorizzare la nostra bella città. Sempre a costo zero. Si intende.

  2. Il vero denaro sprecato è quello pagato ai nostri dipendenti politici. Ma è così difficile chiedere alla cittadinanza quali siano davvero le esigenze della nostra città e cercare magari di metterle in pratica? La metropolitana è risultata un’opera che i bresciani non avrebbero voluto ma l’hanno fatta. La pensilina inutile e davvero antiestetica. Ora si parla di un parcheggio sotto il castello che non sembra essere di gradimento ai più. Sembra quasi che lo facciano apposta. Tu proponi qualcosa, e loro fanno l’esatto contrario. E questo vale per tutti quei partiti che hanno governato questa città ina tutti questi anni. Ma veramente volete farci credere di volere il bene dei vostri cittadini e datori di lavoro?

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