Loggia 2013, Sel: tavolo di confronto allargato nel centro-sinistra e poi subito le primarie

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Con un comunicato i segretari provinciale e cittadino di Sel, rispettivamente Mirko Lombardi e Luigi Lacquaniti tornano sulla disaffezione pubblica nei confronti dei partiti. Di seguito il testo integrale del comunicato:

I Partiti sono sotto scacco, la gente ha ragione a criticarli. Per questo i Partiti devono avere in questa fase un di più di umiltà e generosità e di apertura alle realtà sociali, e decidere programmi e candidati attivando il massimo di partecipazione democratica. Questo l’indirizzo che abbiamo assunto anche a Brescia per costruire una proposta di ampia coaliizione di centro-sinistra politica e sociale, fondata su indirizzi programmatici e sul metodo delle Primarie per decidere il candidato sindaco. Non abbiamo inventato nulla che non sia strettamente collegato alle positive esperienze, che hanno portato alla vittoria del centrosinistra in tante città italiane. Per vincere anche a Brescia è necessario usare la democrazia e la partecipazione, per riavvicinare i cittadini alla politica. E i Partiti, a cominciare da SEL, devono mettersi a servizio di questa riattivazione democratica.

In questo modo è possibile rivolgersi anche agli scontenti dell’esperienza negativa della Giunta Paroli. E quindi pensare a poter vincere una partita indispensabile per la nostra città.

Ad oggi in campo ci sono due eccellenti candidati di centro-sinistra. Lo dice la loro storia, il loro impegno personale, la loro competenza e capacità: sono una risorsa che va ben oltre i ristretti confini di partito. E questa risorsa va assolutamente valorizzata con le Primarie.

Per quanto riguarda gli indirizzi programmatici che i candidati alle Primarie dovranno arricchire nel loro rapporto con la città, per noi vale l’esperienza concreta prodotta dalle forze di opposizione alla Giunta di centrodestra praticata in questi anni. E’ una base ampiamente condivisa.

Questo è quanto da mesi cerchiamo di proporre anche al PD, perché pensiamo che un restringimento dei rapporti politici e sociali che si possono costruire, sarebbe una diminuzione incomprensibile delle potenzialità.

Oggi si è svolto un ulteriore incontro bilaterale tra PD e SEL, diverso dal tavolo collegiale che avevamo concordato a giugno. Nell’incontro di oggi il PD ci ha proposto uno schema molto interno e molto partitico, cioè un accordo limitato solo a PD, SEL e PSI e che escluda tutti gli altri. A corredo di questo stretto circolo di coalizione una definizione di linee programmatiche costruita solo nel rapporto fra questi Partiti. A noi questa pare una proposta che stringe invece che allargare, solo affidata ai Partiti e nemmeno a tutti i Partiti di centro-sinistra, e che non sfrutta le possibilità che potrebbero esserci e che con grande pazienza vanno perseguite e praticate nel rapporto con i cittadini, i movimenti e le associazioni, la società civile.

Noi invece abbiamo proposto, come diciamo da mesi, che si apra un tavolo di confronto aperto a tutti i soggetti politici e sociali che si sono riconosciuti nell’opposizione alla Giunta Paroli, in modo da costruire un luogo trasparente di confronto per la definizione delle linee programmatiche e delle regole per le Primarie. A noi pare un metodo coinvolgente ed indispensabile per aggregare invece che escludere apriori.

A questo tavolo in modo trasparente ciascuna forza si assumerà le proprie responsabilità, davanti alla cittadinanza e non nelle stanze chiuse dei Partiti, nell’accettare o meno questa proposta.

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UN COMMENTO

  1. Riassunto: PD+SEL+PSI significa che ad essere esclusi dall’accordo limitato sarebbero, tra l’opposizione presente in Loggia, Italia dei Valori e Lista Castelletti cioè quelli che comunque non bastano per vincere al primo turno ma servono per vincere al ballottaggio e si accontentano di trattare l’apparentamento in cambio di qualche poltrona "di peso". E bravi il PD e Del Bono: gliel’ha detto qualcuno che se per caso al ballottaggio vanno i grillini, hanno già perso ?

  2. Hanno ragione Lacquaniti e Lombardi: se a Brescia si vuole vincere serve un’ampia coalizione (che comprenda anche IdV, Fed. della Sinistra, liste civiche che vogliono starci) e le primarie.

  3. Ma sel che fà le pulci a tutto e a tutti ci vuole dire chi è il suo candidato alle primarie o no? almeno il PD ha detto per noi è Del Bono e i compagni di sel lì a rincorrere Fenaroli senza dirlo per non far dispetto agli amichetti di rifondazione. Fate pena!!!

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