Il Lugana conquista Salò: grande successo per “Armonie senza tempo”

    0

    Tutti in fila per sua maestà, il Lugana: oltre 800 persone in 4 ore hanno preso d’assalto i banchi delle 52 aziende produttrici per l’evento “Armonie senza tempo” che si è svolto sabato 29 settembre a Salò. Un successo che dimostra quanto questo vino sia oggi amato e conosciuto. La suggestiva struttura dell’ex Collegio Civico di via Brunati, gentilmente concessa dal Comune di Salò che ha patrocinato l’evento, ha ospitato la maxi-degustazione promossa dal Consorzio Tutela Vino Lugana Doc curata in collaborazione con il CARG (Consorzio Alberghi Riviera del Garda) e con Slowfood – Condotta del Garda. In apertura di serata il sindaco di Salò, Barbara Botti, il Presidente del Consorzio del Lugana, Francesco Montresor e il “Convivium leader” di Slowfood Garda, Gianni Briarava hanno dato il benvenuto ai partecipanti e spiegato il significato della manifestazione. Un viaggio sensoriale per conoscere questo vino e imparare ad apprezzarne caratteristiche uniche e peculiarità ma anche l’occasione per valorizzare altri tesori del lago di Garda. A partire dal carpione, un salmonide che vive solo qui e a cui è stato dedicato un nuovo presidio Slow Food – sostenuto dal Consorzio – fino alle altre eccellenze gastronomiche del Benaco, proposte in assaggio grazie ad un raffinato catering. Ma anche il Museo della Città di Salò, un’area  espositiva di oltre 1.700 metri quadrati ricavata dalla «parte nobile» dell’ex civico, quella che un tempo era la chiesa di S. Giustina (il cui campanile è divenuto l’attuale torre dell’osservatorio Pio Bettoni) e nelle volumetrie attorno allo splendido chiostro interno, coronato da colonne corinzie in marmo di Botticino, ideale per ospitare concerti estivi e presentazioni.

    Il Lugana è oggi uno dei vini italiani di maggior successo nel mondo. I vigneti si avvalgono del benefico microclima temperato del lago e del terreno argilloso calcareo, di remota origine morenica. La vinificazione dell’uva autoctona Turbiana garantisce struttura e buona longevità al prodotto. Questo vino è stato proposto e apprezzato in occasione di “Lugana, armonie senza tempo” nella versione “base”, Superiore e Spumante:

    Il Lugana "base" è il motore produttivo di tutta la denominazione, il suo mattone fondamentale, l’ago qualitativo della zona: il suo volano produttivo copre quasi il 90% della Doc.

    Presenta un colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli; i profumi, delicati, quasi accennati, offrono sensazioni floreali miste a note di mandorla; il gusto è garbato, stilizzato, definito, teso e gustoso.

    Il Lugana Superiore è sottoposto a un periodo di invecchiamento o affinamento di almeno un anno a partire dalla vendemmia. Presenta un profilo più variegato e complesso: il colore ha riflessi più dorati; i profumi, più articolati, offrono sentori di erbe di campo, di clorofilla, di mela matura, di agrume (mandarino in primis), uniti a note di nocciola o spezie con il passaggio nel legno (oggi sempre meno nuovo e tostato, e più grande in capacità); il palato, di maggior struttura, è sorretto da un’acidità viva e tonica, ed è attraversato da una sapidità di matrice minerale che sa conferire intriganti sfumature "salate" al vino.

    Il Lugana Spumante è prodotto sia con il metodo Charmat o Martinotti (presa di spuma in autoclave) sia con il metodo classico (rifermentazione in bottiglia). Nel primo caso il quadro organolettico è improntato a una maggior semplicità e freschezza, con profumi primari di agrume (cedro in primis) e un perlage più cremoso e generoso, mentre nel secondo il profilo diventa più raffinato e complesso, con un bouquet più elegante e dinamico, e un perlage più aggraziato e "croccante".

    Comments

    comments

    LEAVE A REPLY