Appalto “InfoMobilità”, blitz della Finanza negli uffici dell’assessorato al Traffico di via Marconi

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Blitz dei Carabinieri e della Guardia di Finanza negli uffici dell’assessorato al Traffico di via Marconi. Dalle prime indiscrezioni sembra che i militari fossero alla ricerca dei giustificativi per il conferimento degli incarichi per le rilevazioni dei dati del traffico in città, risalenti al 2010 quando l’assessore al Traffico era Nicola Orto. Altri accertamenti saranno condotti anche sull’assegnazione dell’appalto nel progetto “InfoMobilità”. Tra le persone che potrebbero essere indagate ci sono un dipendente e un collaboratore dell’assessorato al Traffico del Comune di Brescia e altre cinque persone. Le accuse a vario titolo per gli indagati sarebbero di truffa, turbativa d’asta e associazione a delinquere. L’attuale assessore al Traffico Fabio Rolfi sarà ascoltato nel pomeriggio dalla Procura.

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7 COMMENTI

  1. Caro peciòt come primo commento lo condivido in pieno , nessuno deve puntare il dito ,lasciamo che siano quelli del mestiere che se ne occupi , poi sarà quel che sarà Tempo al Tempo

  2. La notizia fa semplicemente pensare a indagini che vengono "da lontano" per fatti che risalgono appunto a tre, quattro anni fa. Mi fa pensare l’accertamento anche sull’appalto (che tipo di appalto ?) di BresciaInfoMobilità, il portale di informazione in tema di mobilità che contiene molti dati statistici derivanti da rilevazioni che, parrebbe, venissero condotti non solo da dipendenti del Comune, ma anche ricorrendo a società e econsulenti esterni. Tutto qui.

  3. Beh, però aldilà dei torti e delle ragioni ormai mi sembrano davvero un pò troppi gli episodi poco chiari attorno a questa amministrazione comunale, come mai nella storia Brescia ha avuto. Io direi che è proprio ora di cambiare.

  4. Qui non si tratta di giunta ma di tecnici scelti dalla precedente amministrazione cattocomunista. A parte la presunzione di non colpevolezza prevista dalla Costituzione, burotecnici fanno quello che vogliono, alla faccia della giunta e del Consiglio Comunale. Questa e’ una legge voluta da un certo Prodi e da un certo Bassinini, entrambi di sinistra.

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