Bragaglio (Pd) sul caso Inca: ora Lechi deve dimettersi da Brescia Musei

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“Dopo i dati Inca immediate le dimissioni di Lechi presidente della Fondazione Brescia Musei”. Così il consigliere comunale del Pd Claudio Bragaglio commenta l’ultima “sorpresa” sulle mostre bresciane, con i dati di Artematica sull’esposizione dedicata agli Inca che differiscono in maniera significativa da quelli della Siae.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Anche i dati forniti da Artematica sui biglietti della mostra Inca sono un imbroglio. E’ tempo ormai di mettere a nudo responsabilità politiche ed amministrative di tutta questa vicenda partita con Matisse e che ha coinvolto, come si temeva, anche la mostra Inca. A partire dalle responsabilità della Fondazione.

Va recuperato il danno economico, ma contemporaneamente affrontato il tema delle responsabilità di chi ha portato a Brescia Artematica, di chi ha coperto o non vigilato sulle irregolarità gravi che si sono prodotte, di chi ha avallato operazioni contrattuali tese a favorire Artematica e a danneggiare la città. A partire quindi dalle scelte fatte dal sindaco Paroli, dalla Giunta municipale e dall’allora Direttore generale Maiocchi.

Tutta la documentazione va messa a disposizione e non trattenuta e secretata, come ha finora fatto per una parte importante, riguardante anche lo Studio legale che ha assistito la Fondazione, il presidente dott. Fausto Lechi.

Il contratto Inca al punto 7.2.B è chiaro: i pagamenti dovevano essere fatti solo dopo “la definitiva rendicontazione degli introiti relativi all’incasso della vendita dei biglietti” da parte della Fondazione. Al di là dei moduli C1, evidentemente la rendicontazione degli introiti non è stata fatta o è stata fatta in modo del tutto superficiale.

Il Presidente Lechi deve finalmente assumersi le proprie responsabilità, dopo questa nuova debacle, e rassegnare immediatamente le sue dimissioni, anche al fine di aprire così la strada all’accertamento di tutte le responsabilità, sia amministrative che politiche, che riguardano Fondazione e Loggia, oltre che Artematica e la filiera di relazioni e di interessi che l’ha illecitamente favorita.

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  1. Caro Bragaglio …. avete già un VOSTRO UOMO da mettere al posto di Lechi ….. magari uno legato anche alle COOP ROSSE … così siamo sicuri che lì non controlla nessuno !!!

  2. Mariolino o Mariuolo? mi sembra più il commento sciocco di un tifoso che quello di un cittadino preoccupato che con i soldi pubblici, quindi nostri, si combinino certe cose. Gli incapaci come i ladri devono andarsene, al di là del fatto che appartengano a partiti da noi votati o meno, altrimenti qui non si cambierà mai.

  3. I compensi dei responsabili sono divesri da quelli dei funzionari per un motivo hanno, appunto la responsabilità. Guadagnatevi lo stipendi anche voi come fanno tutti gli altri.

  4. Lechi deve dimettersi, ha persino affermato che da bancario ha sempre analizzato le situazioni con un giusto senso di sospetto, alla faccia! per 90.000 euri non è stato in grado di evitare una debacle di queste dimensioni ai cittadini, sicuramente sarà stato migliore come bancario, ma questo sarebbe opportuno chiederlo a chi ha collaborato con lui in questo ruolo, chissà, forse il suo senso del sospetto avrà evitato chissà quanti pessimi affari per il suo istituto,forse,ma adesso cosa fa?
    Mi auguro che la sua vocazione manageriale non vada sprecata…..

  5. L’ultimo uomo di sinistra che aveva tutto il diritto a parlare di MORALE se ne e’ andato quasi 30 anni fa , sentire oggi la sinistra (dai moderati agli estremisti) ma ancor di piu’ il PD"l" che mettono sul tavolo l’etica o la questione morale e’ come sentire Cicciolina che si autodefinisce ancor oggi vergine.

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