Campagna vaccinale Asl: 205 siti attivi dal 5 novembre

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(a. tonizzo) Chi, in previsione dell’ondata virale, si stava già preoccupando su come e dove farsi vaccinare (ad ottobre, infatti, la decisione che questo servizio non sia più svolto dal proprio medico di base http://www.bsnews.it/notizia.php?id=19821 ), può stare tranquillo. Dal 5 novembre al 15 dicembre prossimi inizia la campagna vaccinale Asl, con ben 205 punti d’erogazione, assicurando una copertura capillare per tutti i 164 comuni di Brescia e provincia, frazioni comprese. Questo il messaggio dell’Asl di Brescia comunicato stamane durante la conferenza stampa sull’influenza stagionale, tenutasi nella sede Asl di viale Duca degli Abruzzi in presenza di Carmelo Scarcella, direttore generale Asl Brescia, Francesco Vassallo, direttore sanitario Asl Brescia, e Guglielmo Baitelli, responsabile dell’unità operativa prevenzione malattie infettive. “La decisione di tornare al sistema logistico vaccinale risalente al 2000 – quello, in sintesi, di recarsi alle Asl territoriali e non dal medico di medicina generale – è stata frutto di un necessario taglio al bilancio, pari ad 1 milione di euro, garantendo nel contempo i servizi d’assistenza”, ha dichiarato Scarcella, “anche se l’Asl dovrebbe mantenere un ruolo di regia, mentre al medico spetterebbe il compito d’inserire la voce vaccino nel proprio pacchetto servizi”. D’altronde, i numeri parlano chiaro: presa la decisione d’abolire la remunerazione ai medici generici per la somministrazione del vaccino ai propri pazienti, solo il 10% della categoria (contro il 69% dello scorso anno) ha deciso d’aderire alla campagna per la prevenzione del virus influenzale.

Da qui, è partita l’organizzazione logistica dell’azienda sanitaria locale che offrirà dal prossimo 5 novembre 7.510 ore di servizio, 180 operatori (70 medici dipendenti Asl e 110 infermieri ed assistenti sanitari), 205 presidi (in collaborazione con i comuni) e 155mila vaccinazioni (stima superiore a quella dello scorso anno ad opera di Asl e medici generali).

I vaccini saranno somministrati gratuitamente alle persone considerate a rischio di complicanze, ma chiunque, a pagamento, potrà vaccinarsi. Le categorie a rischio, in sintesi, riguardano le persone con più di 65 anni, bambini e adulti con malattie croniche (l’elenco è reperibile sul sito Asl di Brescia), bambini e adolescenti in terapia a lungo termine con aspirina, donne al 2° e 3° trimestre di gravidanza, persone residenti presso strutture socio-sanitarie per anziani e disabili. Usufruiranno inoltre di questo servizio gratuito anche il personale d’assistenza di Rsa, i conviventi con portatori di patologie a rischio, chi è a contatto con animali (veterinari, macellai…), personale di pubblica sicurezza ed emergenza.

Sul sito Asl di Brescia (www.aslbrescia.it) è da oggi attiva una finestra sulla vaccinazione influenzale che mostra una mappa interattiva, con ricerca per comune, per scoprire il presidio più vicino. Solo in città esistono due ambulatori che, dal lunedì al venerdì, vaccinano no-stop (in Via Baracca e via Cervi), mentre le Rsa Villa Elisa e Casa Industria, nonché l’ospedale Sant’Anna e la sede provinciale Avis, eseguono questo servizio anche agli esterni. La guardia medica, invece, resta presidio vaccinale nei giorni festivi.

“La composizione di questo vaccino – ha ricordato Vassallo – essendo elaborata da frammenti di virus è particolarmente meno rischiosa rispetto alle precedenti. E, grazie alla sua composizione, oggi si può somministrare anche a coloro i quali sono allergici alle uova”.

In merito alle recenti notizie televisive, che parlavano di un’epidemia in arrivo particolarmente elevata (il picco previsto si avrà nei primi giorni del 2012, con un massimo verso metà gennaio/primi di febbraio), Baitelli ha specificato che “in realtà siamo ancora al ceppo del 2009, che non si è evoluto. Tutto è nella norma”.

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