Prima uscita pubblica del comitato contro il digestore di Ovanengo, frazione di Orzinuovi

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(a.c.) In media 35 camion al giorno, per trasportare nella bocca del digestore tonnellate di rifiuti umidi e scarti di lavorazione di macellerie, reflui zootecnici, sfalci, mais e via dicendo. Se a questo si aggiunge la possibilità che nell’aria si sentano odori sgradevoli, e l’impatto visivo della struttura che verrebbe edificata, oltre 40 mila metri quadrati la superficie occupata, non si faticano a comprendere i timori della popolazione di Ovanengo, piccolissima frazione di Orzinuovi, nella Bassa Bresciana.

Alla prima riunione pubblica tenuta nel capoluogo hanno partecipato praticamente tutti gli adulti tra i 150 abitanti totali della frazione (di cui la metà residenti in cascina). Alla presenza del sindaco Andrea Ratti e del consigliere comunale e provinciale Giampiero Maffoni sono stati esposti i tanti NO all’impianto, che verrebbe a stravolgere la tranquillità di un borgo che a differenza di tanti altri si è preservato nel corso dei decenni. 

L’investimento necessario per l’impianto è di 20milioni di euro, soldi che la ditta costruttrice impiegherebbe per avere una producione di 2,3 megawatt di elettricità, derivante dalla "digestione" di circa 50mila tonnellate di rifiuti umidi indifferenziabili ed 80mila tonnellate di reflui zootecnici. Gli amministratori di Orzinuovi hanno rifiutato subito di appoggiare il progetto, ma le procedure per l’approvazione passano in Provincia, per questo motivo i promotori del comitato cercano l’appoggio di tutta la popolazione, per far sentire ai decisori la loro voce. 

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