Emergenza sfratti, scontro sfiorato e sfratto bloccato a Castelcovati

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Scontro sfiorato a Castelcovati, sfratto bloccato e tensione alle stelle per la 27esima azione contro gli sfratti portata avanti dall’associazione Diritti per Tutti e dal Comitato provinciale contro gli sfratti. Di seguito il racconto degli attivisti:

“Due blindati del reparto mobile dei carabinieri di Milano con altri militi della compagnia di Chiari: in tutto una cinquantina di uomini in divisa ed in assetto antisommossa e strada chiusa dalle forze dell’ordine per eseguire lo sfratto della famiglia di un muratore in via Marconi a Castelcovati, in una delle capitali bresciane dell’edilizia dove la crisi ha seminato disoccupazione e miseria (secondo i dati forniti dal sindaco del paese Camilla Gritti della Lega Nord al recente convegno dei Lions di Orzinuovi sul disagio sociale nella bassa, ci sono nel suo comune 1200 disoccupati su meno di 7000 abitanti come riportato dai giornali locali del 20 ottobre 2012). Chegdani è uno di questi e dopo 15 anni di lavoro duro  in Italia non è più riuscito a pagare l’affitto. Alla sua famiglia l’amministrazione offre solo il rimpatrio assistito o un mese di permanenza in una casa-famiglia per la moglie e per le due bambine di 3 e 5 anni, separandole dal padre. Poi per tutti la sola prospettiva sarebbe quella di finire in strada. La presenza di una trentina di attivisti dell’Associazione Diritti per tutti e del comitato provinciale contro gli sfratti barricati nell’appartamento e a difesa del portoncino di ingresso dello stabile ha però sventato lo sfratto: per gravi motivi di ordine pubblico e rischio di scontri il comandante dei carabinieri di Chiari ha deciso di soprassedere e l’ufficiale giudiziario ha rinviato l’esecuzione al prossimo 14 gennaio. Una delegazione dell’Associazione e l’inquilino, insieme al proprietario dell’appartamento si è poi recata in comune per incontrare il sindaco che ha però mantenuto la propria posizione anche se si è prospettata una soluzione diversa: il proprietario infatti sarebbe disponibile a sospendere lo sfratto per 6 mesi se il comune decidesse di corrispondere a lui la  somma di circa 360-400 euro anzichè pagare la retta alla casa-famiglia. Domani un altro picchetto a Trenzano per un secondo accesso dell’ufficiale giudiziario e mercoledì una mobilitazione generale per impedire uno sfratto a Borgosatollo; azioni di lotta sempre all’insegna delle stesse parole d’ordine: stop agli sfratti e passaggio da casa a casa; moratoria almeno a livello locale e istituzione di un centro temporaneo per l’emergenza abitativa nei prefabbricati dove alloggiavano gli operai della metropolitana a S Polo che verrebbero messi a disposizione GRATUITAMENTE dalle ditte proprietarie. La Prefettura può decidere in tal senso. Cosa si aspetta? Chi vuole gli scontri? Chi non vuole una soluzione politica per evitare che qualcuno si faccia male?”

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  1. LE SOLITE AZIONI "N O N V I O L E N T E" DELL’ ASSOCIAZIONE DEI "DIRITTI PER TUTTI" ANZI SAREBBE MEGLIO CHIAMARLI "DRITTI PER TUTTI" —– SVEGLIA BRESCIANI : QUANDO VOLETE OTTENERE QUALCOSA USATE GLI STESSI METODI "NONVIOLENTI" ……..

  2. Almeno quelli di Diritti per tutti lottano contro questa crisi e fanno proposte concrete. Sarebbe proprio il caso che tutti i bresciani che stanno pagando la crisi si svegliassero e lottassero per cambiare questa situazione. Il problema vero è rappresentato dalla gente che accetta e subisce la negazione dei diritti, licenziamenti, precarietà, tagli alla sanità e alla scuola e dall’altra parte i privilegi della classe politica e di chi ha prodotto e si arricchisce con la crisi; non mi scandalizza invece chi si ribella a tutto ciò, anzi li stimo.

  3. Ho capito bene? Il sindaco (cioè noi) dovrebbe pagare l’affitto? Ma perchè non pagano i "rivoluzionari", figli di papà? Ah, è vero; quelli non pagano mai: strumentalizzano.

  4. ennesimo favore violento all’allogeno di turno….tanto paghiamo noi.E ancora una volta le forze dell’ordine calano le braghe…provate ad opporvi ad un pignoramento di equitalia,vediamo se non vi ammazzano di manganellate

  5. "istituzione di un centro temporaneo per l’emergenza abitativa nei prefabbricati dove alloggiavano gli operai della metropolitana a S Polo che verrebbero messi a disposizione GRATUITAMENTE dalle ditte proprietarie. " temporanee…in italia vuol dire per sempre , certo che ci vuole una bella faccia da parte del propietario chiedere al comune i 400 euro al mese .
    domanda : ma sui 14 anni che questa persona dice di aver lavorato spero almeno abbia pagato i contributi o era in nero ?

  6. Quelli dei diritti per tutti non fanno una beata m*****a. Stanno semplicemente opponendosi alle leggi vigenti a discapito di altri. La legalità…la giustizia….ma quando mai…parole ormai senza significato.

  7. persone che godono a vedere famiglie gettate per strada. ma non vi vergognate? ma cosa avete nel cuore? vi sentite piú tranquilli se i bambini dormono sotto i ponti o per strada, vi sentite fortunati perché oggi vi siete salvati. oggi…

  8. Da vostro lettore vi chiederei di non limitarvi a riportare i comunicati stampa di questi prepotenti autodefinitisi "attivisti"…affian cate a quanto raccontano questi esagitati la versione delle forze dell’ordine o magari ,per una volta,del padrone di casa che è stato tanto incauto da affittare casa agli immigrati.Grazie.

  9. La Prefettura "può decidere" in tal senso? Dopodichè si chiede se si vogliono gli scontri. Questo ha tutta l’aria di una minaccia. Chi vuole gli scontri? Veramente l’intenzione è quella di evitare che "qualcuno si faccia male"? Vuole la risposta o pensa di arrivarci da sola.

  10. "Chi non vuole una soluzione politica per evitare che qualcuno si faccia male?”"…..ovviamen te la soluzione politica e’ solo una e cioe’ quella che piace a Diritti per tutti si sa mai che ne esista un altra e cioe’ quella di rispedire al paese di origine gli stranieri che non dimostrino di avere i mezzi di sussistenza per restare in italia…comunque questi comunicati non sono una novita’ in passato ne abbiamo letti di piu’ minacciosi , non vi pare che il tono ricordi un poco i comunicati delle brigate rosse ?

  11. Ahahah il comunicato ricorda quelli delle Brigate rosse…Ma siete capaci di leggere? chiedono un centro temporaneo per l’emergenza abitativa che avrebbe costo zero per le casse pubbliche e dove le famiglie vivrebbero in condizioni da terremotati. Perchè non si accetta questa proposta che mi sembra più che ragionevole? si preferisce far vivere le famiglie in strada oppure dividere i bambini dal papà?

  12. Si preferische che gli allogeni in questione accettino il fatto che in questo paese non c’è più lavoro per nessuno e tornino nel rispettivo paese di provenienza.

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