Il candidato alle regionali Umberto Ambrosoli fa tappa a Brescia: a sostenerlo anche Manlio Milani

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Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio Ambrosoli che fu assassinato nel 1979 da un killer assoldato da Sindona, ha fatto tappa a Brescia, nel suo giro di incontri pubblici, e ha visitato la stele di piazza Loggia. A sostenere l’avvocato milanese nella sua corsa alla regionali l’ex assessore della giunta Corsini Giovanna Giordani e Manlio Milani, presidente dell’Associazione familiari vittime della strage. "Giorgio Ambrosoli – rivela Milani al Bresciaoggi – era orgoglioso di servire il Paese, un esempio di cittadino che si mette a disposizione. Una figura che rappresenta l’etica, la legalità, la responsabilità. Da anni Umberto porta questi valori nella scuola, agli studenti". Una candidatura civica, quella di Ambrosoli, che  in vista delle primarie per il Patto Civico della Lombardia inizia il suo tour da Brescia. L’avvocato milanese si dice "equidistante tra i partiti stessi e la società civile", e il nuovo corso in Lombardia può essere occasione per avvicinare i due mondi "intorno alla meraviglia della politica, per rigenerarla. Rigenerando, anche, la società stessa e l’associazionismo, aiutandolo ad una visione globale e ad una maturazione che lo renda partecipe". 

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UN COMMENTO

  1. Sappiamo che Umberto Ambrosoli è figlio di un grande Uomo: un Uomo che ha servito il Paese onorandolo come ben pochi han saputo fare . Dispiace che il figlio, dichiarandosi equidistante tra i partiti e la società civile, si schieri con una parte. Non giudicherei impossibile, per lui, concorrere con altri degni cittadini, in un movimento suo, al di fuori e al di sopra delle parti(ti), tutti squalificati.

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