Mella 2000, esclusi i lavoratori residenti in città. Rolfi: “Razzismo”

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Discriminati perché residenti nel comune di Brescia. Questa, in estrema sintesi, l’accusa mossa dal vicesindaco Fabio Rolfi al primo cittadino di Roncadelle Michele Orlando, colpevole secondo il leghista di aver escluso i cittadini bresciani da possibili assunzioni nel nuovo centro commerciale Mella 2000 che sorgerà a fianco del capannone gialloblu di Ikea. Al centro della polemica la convenzione tra il soggetto attuatore e il comune di Roncadelle secondo il quale i 700 nuovi posti di lavoro saranno riservati ai residenti di Roncadelle e, per una piccola parte, anche a quelli dei paesi confinanti. Sembra che l’idea di escludere eventuali lavoratori residenti in città sia derivata dall’ostilità dimostrata dagli amministratori di Brescia nei confronti del progetto. “Razzismo”, tuona il vicesindaco Rolfi sulle pagine del Giornale di Brescia verso il collega Orlando, visto che l’operazione sarebbe fatta da privati per cui il sindaco Orlando non dovrebbe avere potere decisionale in merito alle assunzioni. Il vicesindaco sarebbe tanto scocciato dalla faccenda da essere intenzionato a rimettere il giudizio alla Procura procedendo per vie legali.

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  1. Se il vicesindaco rolfi si informasse meglio saprebbe che i posti di lavoro sono cos’ ripartiti per legge: 20% residenti a Roncadelle, 20% residenti nei comuni che hanno aderito alla convenzione, il restante 60% sarà a disposizione degli operatori. Ancora una volta lo sceriffo ha perso una ottima occasione per stare zitto.

  2. Forse il futuro sindaco Rolfi dovrebbe ripassarsi le norme sul commercio che il suo partito ha approvato in regione (c’è anche il Testo Unico per fare meno fatica …) imparerebbe come si fa ad amministrare nell’interesse vero dei cittadini … Adesso è inutile lamentarsi! Se il comune di Brescia avesse partecipato alla Conferenza adesso avremmo assunzioni riservate e indennizzo per i negozianti del Villaggio. Invece la sua amministrazione per capriccio contro Orlando non ha partecipato, e adesso??? GRAZIE VICESINDACO

  3. … a onor del vero il titolo è un po’ tendenzioso … non è che i lavoratori di Brescia sono esclusi … semplicemente non ci sarà (data la non partecipazione del Comune al Tavolo) una quota riservata ai lavoratori bresciani in quel 40% … però il 60% è libero …

  4. vedo che il sindaco di Roncadelle è l’idolo sia dei comunisti che dei grandi imprenditori del cemento. Bravi bravi. Poi si lamentano del PGT di Brescia. SIETE RIDICOLI

  5. io non darei cosi tanto peso al paladino di Monti , sa tanto di boutade elettorale e comunque nessun sindaco puo’ decidere sulle assunzioni di una qualsiasi azienda privata , basta un giudice di pace alle prime armi per smontare questa ca@@ata . Sulla cementificazione c’e’ ne sarebbe da dire , non ne serve altra visto che in quella zona ci sono gia’ capannoni e magazzini chiusi da anni per via della crisi.

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