Omaggio a Giuseppe Verdi

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Sarà un omaggio a Giuseppe Verdi il concerto che l’Ensemble del Teatro Grande terrà domenica 9 dicembre alle ore 11.00 nel Ridotto del Teatro Grande. Oltre a Sandro Laffranchini, primo violoncello del Teatro Alla Scala, si esibiranno Salvatore Quaranta, violinista dell’Orchestra del Teatro Alla Scala, il giovane ed emergente violinista bresciano Daniele Richiedei e Alfredo Zamarra, già prima viola dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.

Il programma del concerto prevede come prima esecuzione il Quartetto n. 2 in La minore op. 13 di Felix Mendelssohn Bartholdy. L’op. 13 in la minore fu il secondo Quartetto del compositore tedesco, scritto nel 1827 e pubblicato nel 1830, all’età di diciotto anni. Un omaggio raffinato e articolato a Beethoven che avviene attraverso un linguaggio del tutto personale: Mendelssohn si confrontò infatti in quegli anni con l’eredità beethoveniana coniugandola con le proprie precedenti conquiste sul piano tecnico e stilistico. L’omaggio dichiarato al grande compositore tedesco, morto pochi mesi prima, si rivela dunque catalizzatore di inventiva personale e stimolo per la sperimentazione di tecniche compositive di grande complessità.

L’Ensemble del Teatro Grande proseguirà poi nell’esecuzione del Trio per archi del compositore bresciano Giancarlo Facchinetti: questi tre brani per violino, viola e violoncello sono stati scritti nel 1970 ed eseguiti in varie città italiane anche dai solisti del Teatro alla Scala di Milano. Appartengono al periodo di estremo radicalismo dodecafonico. All’interno dei brani sono presenti brevi sezioni aleatorie nelle quali vengono utilizzati incisi tratti dalla serie fondamentale.

L’ultimo brano inserito nel programma di domenica 9 dicembre sarà il Quartetto per archi in Mi minore di Giuseppe Verdi, unica sua opera cameristica che ottiene sempre più frequenti esecuzioni. Così Verdi ne raccontava la prima del 1873: “Ho scritto proprio nei momenti d’ozio un quartetto. L’ho fatto eseguire una sera in casa mia senza dargli la minima importanza. Se il quartetto sia bello o brutto non so … so però che è un quartetto!”. In realtà Verdi pensava a un quartetto fin dal 1865 come risposta al fenomeno delle prime Società del Quartetto italiane, che propugnavano idee di esclusivismo culturale e di apertura alla musica strumentale tedesca. Con il Quartetto intese proporre un modello italiano, una voce individuale anche in questo genere senza imitare modelli stranieri: di qui l’ampio ricorso al contrappunto che significava la rifondazione di un’identità nazionale nel ricupero della tradizione dei “padri” Palestrina e Marcello.

I biglietti per il concerto del 9 dicembre sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it (orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00. Nei giorni degli eventi la Biglietteria sarà aperta dalle ore 10.00 fino all’inizio del concerto).

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