Il Tennis Club Manerbio rischia di rimanere senza campi

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(a.c.) In estate è stato cancellato, non senza amarezza, il secondo torneo d’Italia per importanza, dopo quello di Roma (leggi la notizia). Ma le cose possono sempre peggiorare: il 31 gennaio infatti scadrà l’appalto vecchio ed entrerà in vigore il nuovo contratto tra il Comune di Manerbio e i gestori della piscina, e quindi la società del Tennis Club Manerbio resterà senza impianti. 

A poco più di un mese dalla scadenza dell’appalto risulta estremamente difficile pensare ad una soluzione che possa salvare il salvabile, a maggior ragione con il comune commissariato dopp la caduta della Giunta Meletti. Giunta che, nel 2010, ha tolto la gestione dei campi da tennis alla società fondata nel 1939 dalla famiglia Marzotto per scopi sociali, per promuovere lo sport tra le famiglie dei propri operai. 

Domenica mattina Mauro Castelpietra, il presidente del tennis club, in una conferenza ha spiegato come stanno le cose. Il discorso è riportato stamane slle colonne di Bresciaoggi: «Siamo di fronte a un bivio e il futuro è pieno di incertezze: quando il Comune ha deciso di appaltare la gestione degli impianti non ha probabilmente calcolato gli effetti collaterali della scelta. La disdetta della convenzione apre una serie di problematiche: ora diventa quasi impossibile per il circolo ottenere l’affiliazione alla Federazione italiana tennis in quanto non gestirà più direttamente gli impianti. Non potremo allestire squadre e i nostri tennisti dovranno giocare sotto le insegne di altri club. A rischio anche la certificazione della scuola tennis. Per dirla brutalmente, il Tc è stato espropriato delle sue prerogative fondamentali. Il complesso ha cambiato la sua natura: da terminale di attività socio-sportiva è stato trasformato dal Comune in una azienda commerciale. Un pericoloso precedente». 

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