Dal Ministero via libera ai 60 giorni di pre-esercizio: il 18 febbraio si potrebbe partire

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(a.c.) Dopo i controlli di Ustif, l’organismo del Ministero dei Trasporti che garantisce sull’idoneità dei trasporti pubblici, sono scattati ieri i 60 giorni di pre-esercizio in vista dell’accensione della grande macchina della metropolitana di Brescia. 60 giorni che scadono il 18 febbraio, appena dopo la festa dei patroni della città, e fanno dire ad Alessandro Triboldi che l’inaugurazione potrebbe avvenire già il 20 febbraio.

Mentre Adriano Paroli ed Ettore Fermi, presidente di Metro Brescia, erano a Roma per un colloquio presso la sede del Ministero, in città sono stati svolti gli ultimi importanti test da parte dei tecnici Ustif. Molto probabilmente già domani Brescia Infrastrutture passerà, simbolicamente, le chiavi a Metro Brescia. I 60 giorni di pre-esercizio sono una prassi, e anzi sarebbero potuti essere addirittura 90 (come a Milano per la Linea 5). 

Due mesi di tempo, dunque, per ultimare tutti i lavori, nelle stazioni (sabato verrà inaugurata quella dell’Ospedale) e nelle opere complementari alla metro (parcheggi, strade di collegamento, aree di superificie etc.)

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UN COMMENTO

  1. Ettore Fermi, forse il più influente uomo politico della storia di Brescia, torna in pista da privato, nominato cioè Presidente dal socio Ansaldo-Astaldi di Brescia Metro, società pubblico-privata che per due anni gestirà il Metrobus. Ansaldo-Astaldi (come ATI) vinse da unico partecipante l’appalto per la costruzione del Metrobus quando nella commissione aggiudicatrice sedeva l’allora Presidente (pubblico) di Brescia Mobilità, cioè…Ettore Fermi. Proprio così, e tra poco il Comune dovrà nominare tre dei cinque consiglieri pubblici di Brescia Metro. Vista la situazione, quantomeno clamorosa, io propongo la nomina di…un Avatar di Ettore Fermi.

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