Rolfi (Lega): stiamo dalla parte dei portalettere bresciani

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 “Stiamo dalla parte dei lavoratori bresciani delle Poste che passeranno la fine dell’anno col dubbio di perdere il posto di lavoro. Mi chiedo che criteri usino in Poste Italiane quando decidono i ‘tagli’ su quelli che definiscono esuberi. I numeri parlano chiaro, ad essere svantaggiati sono ancora una volta i cittadini del Nord. A Napoli, sono previsti rinforzi, + 37 assunzioni, a Catania da 333 lavoratori l’incremento arriverà a 352. A Brescia invece il servizio postale dovrà fare a meno di 244 impiegati del settore. Uno squilibrio inspiegabile”. Lo dichiara Fabio Rolfi Segretario provinciale della Lega Nord di Brescia. "Daremo battaglia in tutte le sedi sui nuovi tagli che incombono nel Bresciano. L’abbiamo già fatto – conclude Rolfi – ottenendo risultati discreti quando a chiudere dovevano essere gli uffici postali ‘improduttivi’, lo facciamo oggi con maggiore vigore per tutelare il sacrosanto diritto dei lavoratori all’impiego”. 

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  1. Ah, ecco, mi sembrava strano che l’omino non avesse ancora esternato la sua autorevole e importantissima opinione. Aspettiamo con ansia anche la presa delle parti, che so, dei batteri uccisi ogni giorno dai detersivi…

  2. quando avete accettato che berlusconi utilizzasse gli sportelli delle poste per le sue banche, accettando che cessassero di essere un servizio pubblico, non eravate forse al governo? adesso le poste non sono piú un servizio pubblico, anche per colpa vostra. le poste agiscono secondo logiche di mercato: conviene (alle poste) bene, non conviene … si mandano i postini a casa.

  3. Nel 1998 il Ministro del Tesoro (Carlo Azeglio Ciampi) del Governo Prodi I lo nomina amministratore delegato della neonata Poste Italiane Spa. Sotto la sua gestione le Poste entrano nei servizi finanziari attraverso la costituzione di Banco Posta.[4] Sotto la sua amministrazione viene approvato un piano d’impresa per il 1998-2002 che attua tra le altre cose il taglio di oltre 20 000 posti di lavoro considerati in esubero.[5] Nel 2002 l’azienda registra il primo utile di bilancio.[6]

    Nel 2002 Passera lascia l’incarico alle Poste e viene chiamato a ricoprire la carica di amministratore delegato di Banca Intesa……..

  4. non so molto della questione poste italiane,so solo che da tre mesi non mi arriva pu niente,tranne la pubblicita’ dei supermercati.ringraq zio molto il governo e i partiti che lo appoggiarono(nn voglio ricordarli perche’ e’ un gioco troppo facile)

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