“Centri massaggi” senza crisi, a Brescia 18 nuove aperture. La maggior parte parla cinese

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A Brescia, come in generale in Lombardia, aumentano i punti benessere e i centri massaggi del 23%. Dopo le feste si torna alla dieta e alla cura del corpo. E in Lombardia è boom di centri massaggi: le imprese attive in regione come servizi per il benessere crescono in un anno del 7,6% con il picco maggiore a Cremona e Mantova (+33,3%), seguite da Brescia (+23,1%) e Sondrio (+22,2%). Sempre più spesso i nuovi estetisti hanno gli occhi a mandorla. Delle iscrizioni avvenute in Lombardia nei primi nove mesi del 2012, più della metà sono infatti intestate a piccoli imprenditori cinesi (91 su 138, 65,9% del totale). L’avanzata asiatica nel campo dei centri per il benessere fisico è forte soprattutto nelle province di Lecco e Lodi (100% delle piccole imprese nuove iscritte nel settore), Mantova (83,3%) e Milano (78,6%), mentre è Sondrio la provincia in cui la “colonizzazione” cinese del comparto risulta nulla. E la specializzazione orientale nei trattamenti estetici e rilassanti trova conferme anche a livello nazionale con il 56,3% delle iscrizioni totali. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre 2012 e 2011 e sulle iscrizioni del 2012 relative alle sedi di impresa e alle ditte individuali con titolare cinese con attività principale quella di servizi di centri per il benessere fisico. E i milanesi spendono 460 milioni all’anno per “farsi belli”. La spesa media mensile di una famiglia milanese per prodotti di bellezza e servizi come estetista e parrucchiere è di 55 euro, per un esborso complessivo di circa 460 milioni di euro. Emerge dalla rilevazione dei consumi delle famiglie milanesi dell’ufficio statistica della Camera di commercio di Milano. In Lombardia la più alta concentrazione di centri benessere. La regione si conferma prima in Italia per numero di imprese dedicate alla cura del corpo, con il 36,1% delle attività nel Paese. In particolare, quasi un centro benessere su cinque (18,3%) tra quelli attivi in Italia ha sede nella provincia di Milano.

Fin qui la fredda logica dei numeri, riportata nel comunicato stampa. Ma la realtà indica che nella maggior parte delle strutture cinesi operanti in città le prestazioni vadano ben oltre i semplici massaggi. Basta digitare “massaggi orientali Brescia” su Google e leggere gli annunci che compaiono per rendersene conto. 

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  1. per aprire un attivita, ci sarà da fare richiesta in conune?ci vorrà una licenza? ci vorrà un abilitazione? anche degli esercizi dovrebbero essere idonei??e se si sanno già certe cose,perchè si chiudono gli occhi???

  2. perchè continuare a chiamarli centri MASSAGGI quando in realtà tutti sappiamo che sono centri di PROSTITUZIONE con povere ragazze che dormono anche all’ interno di questi centri ???

  3. Io abito in piazzale cesare battisti e di fronte a casa mia c’è uno di questi centri cinesi massaggio – da dentro al mattino tirano su le saracinesche ed è chiaro e lampante che le ragazze ci dormono dentro e poi verso l’ ora di pranzo arriva un signore cinese e porta dei vassoietti di stagnola con dentro suppongo il pranzo e la cena !!! SE NON E’ SCHIAVITU’ QUESTA ….. MI DITE COSA SIGNIFICA OGGI GIORNO IL TERMINE SCHIAVITU’ ? Altro che massaggi !!!

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