Brescia, sono 24mila i posti di lavoro creati da imprenditori stranieri

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Secondo l’indagine della Camera di Commercio di Milano, sono oltre 187 mila i posti di lavoro creati dalle 80 mila imprese con titolare straniero che hanno sede in Lombardia, pari al 4,3% del totale degli occupati creati dalle imprese lombarde nel settore privato, un dato superiore alla media italiana ferma al 3,7%. Se consideriamo poi le sole micro-imprese (ditte individuali) straniere il numero di occupati si attesta ad oltre 92 mila, pari al 14,5% dell’occupazione creata da tutte le ditte individuali della Lombardia, indipendentemente dalla loro nazionalità (superiore al dato italiano fermo a 10,5%). Tra le province lombarde, Milano è la prima provincia italiana per numero di addetti creati da imprese straniere con oltre 91 mila posti di lavoro (l’11,1% del dato complessivo italiano). Tra le prime dieci province italiane anche Brescia con quasi 24 mila posti di lavoro (al 5° posto) e Bergamo con oltre 17 mila posti (al 9° posto). Se consideriamo invece l’incidenza degli addetti occupati da imprese straniere sul totale, tra le province lombarde al primo posto c’è Lodi, dove la percentuale dei posti di lavoro di imprese straniere sul totale supera il 6,5% (al 5° posto in Italia), seguita da Mantova con una incidenza del 5,6% (all’8° posto tra le province italiane). In media una impresa straniera in Lombardia risulta più piccola di una impresa con titolare italiano (2,34 rispetto a 5,62  addetti, comunque superiore al dato italiano fermo a 1,92 addetti). 

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  1. Messa cosi la notizia fa sembrare che le imprese straniere diano un sacco di lavoro, in realtà tra queste chi fa la parte del leone è il sistema Cina che nei migliori dei casi schiavizza il dipendente pagandolo un euro all’ora. Questo dato se sviscerato e riportato in maniere corretta vi farebbe accapponare la pelle. Senza poi tenere conto della concorrenza sleale nei confronti delle nostre imprese.

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