Frana Rocca d’Anfo: la statale 237 rimarrà chiusa per dieci giorni. Domani via ai lavori

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Inizieranno domani lavori in somma urgenza sulla parete rocciosa del Compendio Rocca d’Anfo. La sp237, oggetto, ieri mattina, di un consistente smottamento franoso del pendio prospiciente la strada, resterà chiusa al traffico per almeno dieci giorni.

E’ questo, in sintesi, l’esito del vertice che si è tenuto questa mattina in Prefettura, il giorno dopo la frana che ha paralizzato ancora una volta la Valsabbia. "Finalmente si sta concretizzando quello che la Provincia di Brescia sollecita da tempo – ha dichiarato il presidente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora – da oltre un anno insistiamo affinché l’Agenzia del Demanio, unica proprietaria del Compendio, consolidi la roccia della Rocca d’Anfo per garantire ai cittadini di transitare in sicurezza. Stiamo parlando di un’arteria fondamentale, unica via di collegamento per l’alta Valle Sabbia con la pianura, dove transitano ogni giorno automobili, autoarticolati, dove passano autobus che trasportano studenti". L’ira del presidente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora, nasce dall’ultimo episodio che ieri ha separato Bagolino, Ponte Caffaro e il Trentino dal resto della Valsabbia. "Fortunatamente non sono state coinvolte persone o cose, ma lo smottamento è stato ancora una volta consistente e pesanti sono ora i disagi per la popolazione e le imprese, con il traffico veicolare interrotto in entrambe le direzioni. Ora siamo in contatto con l’Agenzia del Demanio per cercare di ridurre al massimo i tempi di chiusura della strada. Da più di un anno stiamo sollecitando interventi di messa in sicurezza del versante che fa parte del Compendio Rocca D’Anfo, mettendo a disposizione competenze tecniche e risorse economiche per risolvere un’emergenza di responsabilità demaniale, cioè dello Stato. Il risultato è stato l’ennesimo smottamento, l’ennesima tragedia sfiorata, l’ennesimo stop alla circolazione del traffico. Se avessimo potuto intervenire subito, oggi non saremo in questa situazione. Ma evidentemente, per la burocrazia romana, la strada della Valsabbia e la Rocca d’Anfo non sono prioritarie, come invece ritiene l’Ente Provincia."

Il pericolo deriva da un fronte di circa 400 mt di roccia instabile che necessitano di interventi mirati. Con la dichiarazione di somma urgenza prenderanno il via dunque i lavori sul versante alto della Rocca, con la conseguente chiusura della strada al traffico, per il tempo necessario alla messa in sicurezza del sito. "Garantiremo un percorso alternativo, mettendo a disposizione da domani pomeriggio – ha proseguito Molgora – un battello per il trasporto giornaliero di studenti e pendolari."

Successivamente, la Provincia valuterà la possibilità di intervenire ulteriormente con barriere paramassi a ridosso della strada. Intanto è previsto un nuovo incontro in Prefettura, il prossimo venerdì, per coordinare le fasi dei lavori in corso. Pare dunque che l’annosa questione degli smottamenti, che vede la Provincia vittima di una situazione che non le compete, abbia finalmente trovato una soluzione. "Anche ieri, nell’ultimo episodio il Settore Viabilità della Provincia di Brescia ha effettuato un sopralluogo – ha continuato Molgora – coinvolgendo un geologo e i rocciatori per realizzare una prima fase di disgaggi, che ha permesso di portare a terra massi pericolanti, con la collaborazione dei vigili del fuoco e di tutte le forze dell’ordine intervenute sul sito."

In serata è stato creato anche un ponte radio per consentire il deflusso in sicurezza del traffico che si era accumulato nel corso della giornata . "Abbiamo consentito ai ragazzi che tornavano da scuola di rientrare nelle loro case – ha concluso Molgora – ricordando che "dal giugno 2011 la Provincia ha segnalato la situazione di pericolo per la circolazione stradale all’Agenzia del Demanio, che, attraverso l’Ispettorato Opere Pubbliche della Lombardia, ha realizzato due interventi per contenere il problema."

Nel mese di aprile, dopo un incontro in Prefettura, la Provincia di Brescia, per accelerare le tempistiche d’intervento dell’ultima fase, aveva proposto la compartecipazione economica alla spesa, che ammontava complessivamente a 407.000 euro, ma, con una nota pervenuta in data 06/06/2012, l’Agenzia del Demanio comunicava la decisione di operare in autonomia, dando il via all’iter burocratico per l’assegnazione dei lavori.

Lo smottamento franoso del 21 gennaio scorso, che ha invaso la sede stradale e divelto una parte di barriere di protezione poste a margine della carreggiata lungo il lato a valle della strada provinciale dimostra quanto sia necessario intervenire tempestivamente per la sicurezza di persone e cose.

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