Pakistani e alpini in corteo lo stesso giorno. Rolfi: “I musulmani posticipino”

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Ognuno ha la sua buona ragione per voler manifestare. Tanto più che non si tratta di manifestazioni di protesta, ma di cortei per celebrare gli uni (gli alpini) la battaglia di Nikolajewka e gli altri (i pakistani musulmani) l’anniversario della nascita del profeta Muhammad. E nessuno ha intenzione di rinunciare. Il 70esimo della battaglia di Nikolajewka rappresenta certamente una data molto significativa per le migliaia di alpini attesi in città da tutto il nord-Italia, tanto quanto importante è per i pakistani musulmani che vivono nella nostra città la festività del Mawlid, una sorta di Natale islamico. Le due ricorrenze non cadono nemmeno lo stesso giorno, l’anniversario della battaglia di Nikolajewka cade sabato 26, la nascita di Maometto giovedì. Ad ora la Questura non si è ancora espressa sulla richiesta avanzata dai due gruppi. Chi si è espresso, invece, è il vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi che sulle pagine del Corsera di Brescia ha dichiarato: “ho chiesto alla Questura e alla Prefettura di valutare attentamente la cosa, soprattutto in merito all’autorizzare la manifestazione pakistana. In fondo, per rispetto verso la città che li ospita, i musulmani potrebbero tranquillamente posticipare di una settimana la propria manifestazione, solo che quando si dice qualcosa ai musulmani sembra sempre di fare un torto”. Dal canto loro i pakistani non hanno mai creato problemi durante le passate celebrazioni del Mawlid, così come gli alpini si sono sempre dimostrati molto organizzati nel formare e gestire i cortei. Il fatto che gli alpini sfileranno in mattinata in centro storico (da corso Magenta a piazza Paolo VI, a partire dalle 10,30 e fino alle 12,30) e i pakistani daranno inizio al corteo nel primo pomeriggio partendo da via Sardegna e fino a via Volta non dovrebbe creare incroci tra i due gruppi. Ragione in più perché alpini e pakistani possano celebrare ognuno la propria ricorrenza. Senza polemiche.

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  1. Il fatto stesso che i pakistani siano in numero tale da fare manifestazioni e creare possibili casini è già una sconfitta per tutti…perfino per i giornalisti che li difendono a spada tratta.

  2. Spero che il nostro vice-pro-tempore e "proclamator" in S.P.E. non crei un probema ed un precedente:PRIMA NIKOLAJEVCA!!!!!!!!!

  3. Celebrino ognuno la propria ricorrenza domenica 27 gennaio. E anche i Padani, con in testa Rolfi, celebrino la ricorrenza del primo anniversario (era il 27 gennaio 2012 alla trasmissione "Le invasioni barbariche") della storica dichiarazione dell’On.Le Maroni:" La Lega, mai più con Berlusconi". Alla faccia della coerenza, che si esprime anche con la candidatura di Umberto Bossi come capolista al Senato…senatore a vita.

  4. Voi piddini festeggiate il giorno in cui avete deciso di spolparvi mps,facendo un buco di miliardi di euro? C’è voluto un giornale onesto per scoperchiare il verminaio rosso perchè se aspettavamo i vostri amici magistrati stavamo freschi."l’italia giusta"?Si giusta per banche e immigrati….

  5. Personalmente, mai stato piddino e mai votato a sinistra. Mai stato pidiellino e mai votato a destra. Il Monte dei Paschi è rosso da sempre e dalemiano per bendizione, soprattutto quella di Mussari, che tutto può essere definito meno che banchiere visto il delirio sui derivati che ha colato a picco la banca più antica d’Italia. Acquisto di Antonveneta? Una castastrofe finanziaria. Ma Mussari guidava l’ABI con la benedizione di tutti i banchieri più emeriti del bel Paese. E Monte Paschi è stato salvato prima dai Tremonti Bond e poi dai Monti bond, cioè sempre con i nostri soldi per un totale di 4 miliardi di euro, ovvero quanto l’IMU sulla prima casa incassata nel 2012 dallo Stato. Centrodestra e centrosinistra, allegri banchieri, Tremonti e Monti, PD Lega o PDL: nessuno festeggia, soprattutto gli italiani a cui consiglio di liberarsi da sessant’anni di zavorra consociativa e spartitoria. Altri stanno arrivando: nè Berlusconi, nè Bersani, nè Monti. Sarà un piacere…

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