Aggressioni sui bus, Rolfi: mettiamo le guardie giurate a bordo

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“L’episodio avvenuto ieri su un autobus cittadino, che ha visto delle ragazzine immigrate aggredire e pestare una giovane italiana, rappresenta un campanello d’allarme importante ed è la naturale conseguenza del pessimo operato di questo Governo in materia di sicurezza urbana.” Così Fabio Rolfi, assessore alla sicurezza di Brescia e capolista alle elezioni regionali per la Lega Nord. “In merito alla sicurezza sui mezzi pubblici – prosegue l’esponente leghista – si potrebbe verificare la possibilità d’azione a livello regionale per l’utilizzo delle guardie giurate sugli autobus, in particolare nelle ore serali. Inoltre bisognerebbe incentivare, tramite appositi bandi, l’implementazione di tornelli e telecamere di videosorveglianza. Sono progetti realizzabili e funzionali; il sottoscritto infatti, nei mesi passati, ha avviato progetti che prevedevano la presenza di volontari, con l’ausilio della polizia locale, a bordo degli autobus e l’utilizzo di tornelli. Queste proposte nascono dalla considerazione che è necessario fare tutto il possibile per contrastare, non soltanto la criminalità, ma anche il malcostume di chi non paga il biglietto.” “A prescindere dal caso specifico però – incalza l’esponente del Carroccio – è bene fare alcune considerazioni. In poco più di un anno di attività l’Esecutivo nazionale è riuscito a smontare pezzo per pezzo quando aveva fatto l’ex ministro Maroni assieme alle forze dell’ordine in materia di sicurezza urbana. Tre anni di duro lavoro sono stati polverizzati dall’insofferenza di Monti e dei suoi cosiddetti tecnici. Oltre alla cancellazione de facto del reato di clandestinità, ad oggi i nostri sindaci sono stati mutilati dei poteri in materia di ordine pubblico che gli erano stati conferiti con l’entrata in vigore dei vari “pacchetti sicurezza” voluti da Maroni. Viene da sé quindi comprendere a cosa sia dovuta la preoccupante escalation di crimini avvenuti nella nostra Provincia, e più in generale in tutto il Nord, negli ultimi mesi.”.

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  1. solo un\’ammissione di fallimento sull\’ordine pubblico quella di Rolfi: guardie private per la movida, guardie private per le scuole, guardie private per i bus: a parte la palese incostituzionalità dell\’utilizzo di tali figure per garantire l\’ordine pubblico mi ricorda molto il pericoloso utilizzo delle camice nere……. o forse Rolfi si immedesima con Mussolini????

  2. pochi mesi fa diceva "con noi a brescia piú sicuri, lo dicono i numeri". adesso invece dice il contrario. quando si dice "dare i numeri"

  3. basterebbe una leggina che dica: il minorenne (bianco-nero-giallo- viola che sia) non è impunibile anzi 6 mesi di piccone nelle cave di Botticino sono altamente rigeneranti e riabilitanti

  4. ROLFI ha molte ragioni, ma, purtroppo, ha il vizio dei politici di addossare tutto sulle spalle di altri, o meglio degli "avversari politici": dai quali in questo caso mi aspetto un commento che dice "Rolfi chiacchera, e nonostante i suoi proclami sull’ordine pubblico", questo peggiora, oppure: "perché prendersela ancora con gli immigrati?". Ma loro che cosa hanno fatto? Parole… parole…. parole da campagna elettorale. E poi … chi sì è visto s’è visto. Passato lo giorno (delle elezioni) gabbato lo santo, ovvero il popolo di qualsiasi colore sia: verde padano, rosso bersani, azzurro berlusca, bianco casini. ecc

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