Oscar Giannino a Montichiari: “Il vero voto utile è Fare”

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Davanti a un migliaio di persone, ieri sera a Montichiari, Oscar Giannino ha spiegato le ragioni del perché è votando ‘Fare per fermare il declino’, che è possibile, come lui lo definisce, il vero cambiamento. Al suo fianco Flavio Pasotti, Paolo Verzeletti e Alice Sganzerla. “Non cadete nella trappola del voto utile, perché l’unico voto davvero utile è quello per Fare per fermare il declino”, è il messaggio che ha lanciato Oscar Giannino, intervenuto ieri sera a Montichiari nella gremitissima sala, un migliaio i partecipanti, di ‘Villa Boschetti’. Non solo una dichiarazione di principio, la sua, ma argomentazioni chiare e dettagliate per spiegare perché alle prossime elezioni votare il suo movimento può essere decisivo.

 

“Innanzitutto – ha proseguito il giornalista economico – c’è ancora una larghissima parte di indecisi, tra il 30 e il 35%, che possono davvero fare la differenza”. Senza contare, poi, che scegliere Monti significa “mettersi nelle mani di Fini e Casini, non propriamente volti nuovi”, che “votare Bersani o Berlusconi vuol dire riconsegnare il Paese ha gente che per 18 anni lo ha governato dicendo una cosa e facendo l’esatto contrario”. E se fino a qualche tempo fa, ha aggiunto, “avevo simpatia per Grillo, ora mi sono dovuto ricredere, perché non solo è fuori dagli schemi, ma è anche fuori di testa con le proposte di un salario pubblico per tutti, una settimana di lavoro a 35 ore e la pensione a 60 anni”.

Prima del suo intervento, a Montichiari, hanno preso la parola Paolo Verzeletti, candidato alle regionali, che ha sottolineato come “fino ad ora la Regione ha tenuto in scarsa considerazione il nostro territorio” e Alice Sganzerla, la più giovane candidata regionale, che ha dichiarato il suo impegno “in un partito nel quale i giovani possono riconoscersi, che non impartisce ordini o ‘lezioncine’ dall’alto, ma che lascia spazio a idee fresche e nuove”.

Introdotto da Flavio Pasotti, coordinatore di Fare per fermare il declino, che ha rimarcato come “fino a dicembre nessuno di noi pensava di entrare in politica, abbiamo voluto metterci la faccia perché i problemi che abbiamo di fronte non possono più essere risolti dai singoli” e che, in ogni caso, “ognuno di noi continuerà a fare il proprio mestiere perché è l’unico modo di restare ancorati alla realtà”. Oscar Giannino si è rivolto anche al popolo dei leghisti delusi: “Non hanno avuto il coraggio di rompere con Berlusconi – ha detto il candidato premier di Fare – e di fare piazza pulita al proprio interno. Ha ragione Tosi, sindaco di Verona, ad avere mal di pancia”.

Non poteva, infine, mancare una battuta sulla vicenda Monte dei Paschi e sulla neo nomina di Antonio Patuelli alla guida dell’Abi. Sulla prima ha detto che “occorre nazionalizzarla, perché di fatto lo è già, rimetterla in sesto e dopo due anni privatizzarla, questa volta davvero”, sul secondo che “è ridicola la sua prima dichiarazione di estraneità alla politica, dopo che è stato sottosegretario nel governo Ciampi e ha fatto parte delle commissioni Agricoltura e Bilancio”.

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