Scontro in Loggia. Paroli: sì compatto alla sede unica o cade la giunta

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“Se non arriva il sì compatto degli assessori alla delibera della sede unica lunedì cade la giunta”. A dirlo, secondo le indiscrezioni riportate anche dal Giornale di Brescia, sarebbe stato ieri il sindaco di Brescia Adriano Paroli, che sarebbe sbottato così al termine di una infuocata riunione con la sua squadra di governo. Un vertice con tanto di grida e silenzi imbarazzati, perché da una parte il Carroccio si è apertamente dichiarato contrario all’opera, dall’altra anche nel partito del sindaco esistono diverse perplessità sul progetto. Tra i due litiganti l’Udc. E l’assessore leghista Bianchini, incaricato di occuparsi del progetto.

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  1. Da quando il sindaco e’ capace di alzaRe la voce? È’ sempre stato dietro le quinte, non si è mai sentito e adesso che è in campagna elettorale si fa sentire. Ma signor sindaco penso che questa sua presa di posizione sia per lei un autogol. Ci sono molti altri problemi per la città prima della sede unica. Ma Lei ha provato a vivere la città anche solo per un giorno come fanno i comuni mortali?

  2. Ma perché’ il Sindaco non prende posizione così’ anche con la MOVIDA del Carmine?
    O la Giunta (o meglio il Vice Sindaco Rolfi) consente di fare rientrare il fenomeno nel rispetto di leggi e regolamenti oppure TUTTI A CASA.
    Anche questa notte i poveri residenti hanno dovuto subire baccano fino a quasi alle 3.

  3. Da brava carmelitana posso affermare che non ho mai vissuto così male al Carmine come in questi 5 anni . Mi rincresce solo che il Sindaco sia il fratello di Gianfranco che stimo moltissimo e che ha messo in vendita la sua casa per disperazione. È qual’ è la preoccupazione del Sindaco la sede unica non i cittadini che non dormono, non gli spacciatori a due passi dalla Scuola Calini, non la prostituzione a due passi dalla Scuola Calini, non …… Ecc. Ecc.

  4. Ordine nei conti? Dove sono i dividendi della ex ASM? Il bilancio delComune e’ stato massacrato dalla incorporazione della stessa in AEM e dalla sciagurata scelta della metropolitana. Paroli ha una "colpa" esiziale: aver lasciato per troppo tempo la citta’ nelle mani di Rolfi e di una giunta di incapaci.

  5. Qua qua avrà pure dei problemi cronologici ma su una cosa ha ragione. Il sindaco ha lasciato completamente la città in mano a Rolfi ed ai suoi assessori incompetenti. Forse per pigrizia o forse per fare come pilato se ne lava le mani perché sono gli altri che hanno sbagliato

  6. nickname sbagliato per chi non ha coscienza del tempo! Se faccio risalire i mancati dividendi alla incorporazione e’ evidente che attribuisco la responsabilita’ all’amministrazione Corsini. Paroli ha l’altra colpa, a mio modo di vedere.

  7. Le colpe passate sono ormai note, sia quelle di Corsini che quelle di Paroli. Oggi il problema vero è che in Comune mancano all’appello circa 50 milioni di euro. La controprova è la mancata predisposizione del bilancio previsionale (con obbligo di conti in pareggio) che, comunque, per legge dovrà essere predisposto entro il 30 giugno 2013. La forzatura di Paroli è dunque finalizzata a formalizzare definitivamente la costruzione della nuova Sede Comunale. In ciò assicurerebbe il business alla società NAU (Nuovi Assetti Urbani) proprietaria dei terreni scaricando il conseguente pesantissimo aggravio ecnomico per le casse comunali sulla prossima Amministrazione (che, fatti quattro conti veloci, sa che non sarà guidata da lui). In cauda venenum, dicevano i latini…

  8. La catastrofe economica futura sara’ dovuta ai costi di gestione della metropolitana che portera’ a pesanti perdite sistematicamente, ad ogni esecizio, ben piu’ che alla sede unica. Infattiche a fronte di una spesa, forse discutibile, permetterà’ di realizzare delle economie di gestione e liberando spazi significativi, recuperera’ delle risorse economiche.

  9. La catastrofe economica futura sara’ dovuta ai costi di gestione della metropolitana che portera’ a pesanti perdite sistematicamente, ad ogni esecizio, ben piu’ che alla sede unica. Infatti, a fronte di una spesa, forse discutibile, permetterà’ di realizzare delle economie di gestione e, liberando spazi significativi, recuperera’ delle risorse economiche.

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