Macello di Manerbio, Rolfi (Lega): “Lega Nord compatta per la realizzazione del progetto”

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In occasione dell’incontro con la cittadinanza di Manerbio, il segretario nazionale della Lega Nord – Lega Lombarda, Matteo Savini, e i candidati alle elezioni regionali, Fabio Rolfi, Francesco Bertoni e Ayala Concepcion hanno ribadito la posizione del Carroccio in merito alla realizzazione del macello a Manerbio.

“Si tratta di un progetto importante per l’economia della Provincia di Brescia – commenta Matteo Salvini – che non può che trovare il pieno sostegno, a tutti i livelli, da parte della Lega Nord. Sarebbe una follia infatti buttare al vento un’occasione che vale 800 preziosi posti di lavoro e un investimento complessivo che vale oltre 50 milioni. La realizzazione del macello è importante anche a fronte delle garanzie ricevute sull’utilizzo, per la macellazione, di suini provenienti dal territorio: qualcosa che genererà un grande beneficio per tutto l’indotto del settore suinicolo bresciano. Terminate le elezioni – conclude Matteo Salvini – intendo ritornare a Manerbio e impegnarmi, presso le sedi istituzionali competenti, perché si riescano a superare tutti gli ostacoli.”

La Lega Nord – prosegue il segretario provinciale, Fabio Rolfi – è compatta e intende fare quanto possibile per accelerare l’iter di realizzazione del progetto. Le resistenze ideologiche del PD, che per bocca del suo leader bresciano ha definito l’investimento come una “porcata”, sono deleterie per l’economia bresciana e dimostrano quanto importi realmente a questa gente dei posti di lavoro e della ripresa. Il settore suinicolo bresciano rappresenta una ricchezza per la nostra economia e mi domando – conclude l’esponente leghista – con che faccia tosta i signori del Pd continuino a riempirsi la bocca di proclami su disoccupazione e rilancio economico, quando nei fatti concreti si dimostrano interessati unicamente al proprio orticello.”

 

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  1. A fermare il progetto non sono state le resistenze del PD, bensì le obiezioni sollevate da ASL e ARPA, a cui i tecnici dell’imprenditore Pini non hanno saputo dare risposta, e i pasticci burocratici combinati dalla giunta Lega-Pdl… Il rispetto delle norme non è un optional, a prescindere di quel che millantano Rolfi e Salvini.

  2. Rolfo, vabeh che magari la Lega spera di tenere lontani dalla zona almeno i mussulmani, trattandosi di un macello di suini… ma è sicuro che il lavoro in un mega macello di suini piacerà tanto a 800 indigeni padani?

  3. C’è da restare allibiti: Salvini chiede delle garanzie a che i suini da macellare siano effettivamente padani. E lo chiede ad un’impresa talmente attenta all’evoluzione degli scenari competitivi da aver già delocalizzato all’estero cinquanta per cento della produzione. Fossi nell’imprenditore Pini marchierei semnplicemente i poveri animali, provenienti da tutto il mondo, con il sole delle Alpi simbolo della Padania. E così Rolfi e Salvini potranno brindare al successo…

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