Per evitare la perquisizione minaccia di buttare la figlioletta dalla finestra

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(a.c.) Pur di non far entrare i militari in casa propria ha minacciato di gettare la figlioletta di un anno e mezzo d’età dalla finestra del secondo piano. Momenti drammatici quelli vissuti dai carabinieri di Trenzano durante il tentativo (purtroppo andato a vuoto) di effettuare un controllo nell’abitazione di una famiglia marocchina, dove si sospettava che ci fossero stupefacenti.

Il fatto è accaduto giovedì pomeriggio intorno alle 14, in un appartamento di via Trento a Trenzano. All’arrivo dei militari la madre della piccola, e compagna dell’uomo sospettato, sostenuta nel suo proposito da una nipote 25enne e un parente 37enne, hanno impedito che i carabinieri potessero entrare in casa, e per farli desistere ha preso dal divano la figlioletta ed ha minacciato di farla cadere dalla finestra. Dopo che gli agenti sono riusciti a farla ragionare e mettere in salvo la piccoletta, la donna ha afferrato un coltello col quale ha tentato di inferirsi l’addome, fortunatamente bloccata in tempo dai carabinieri. La donna e il parente sono stati arrestati e sono ai domiciliari. 

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  1. mi rendo conto che bisognerebbe indignarsi di fronte ad un gesto del genere, in realtà provo solo una grande pena…chi arriva a tanto è chiaro che debba essere aiutato

  2. …AIUTATO A FARE CHE ??? ..forse che i carabinieri solo per caso sono andati a fare una perquisizione ?…..si, diamogli anche solidarietà come se non fosse abbastanza chiaro di come brescia e provincia pullula di personaggi che spacciano, italiani e stranieri se no dite che sono razzista , e se non hanno scrupolo a farsi scudo coi loro di figli come in questo caso, non trovo in cosa e perchè doverli aiutare….balordi !

  3. aiutarla a curarsi, perchè una madre che arriva a minacciare di buttare la propria bambina dalla finestra è disperata e per ME, italiana o non, ha bisogno di aiuto per recuperare il senso della realtà e riprendere la sua vita in mano.

  4. caro signor/signora disperazione.
    cerch i di non fare confusione, e di parlare a vanvera.
    l’uomo che l’altr anno ha tragicamente compiuto un atto di follia era una persona malata, malata e disperata.
    era una persona onesta.
    questi sono sospettati di essere spacciatori di droga, non sono disperati e divorati dalla paura di non poter mantenere onestamente la propria famiglia.
    dovevano solo subire una perquisizione, e questa cosa li ha fatti uscire di testa.
    motivo?
    que sti hanno paura di essere beccati, arrestati, espulsi e ritornare nel loro paese, e si fanno scudo con i propri figli (questo fa capire quanto gliene freghi dei propri figli).

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