Polo logistico di Azzano Mella, la Safer rivuole i soldi, e contemporaneamente presenta un nuovo progetto

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(a.c.) In primis vogliono la restituzione dei 2,6 milioni di euro che ancora il comune di Azzano Mella ha in carico. Poi chiedono nuovamente di poter costruire un polo logistico, sullo stesso sito di quello affossato, e con le medesime volumetrie. La Safer non molla la presa sul piano di espansione logistico e produttivo di Esselunga, e dopo la bocciatura, passata attraverso 5 gradi di giudizio amministrativi, ripresenta un nuovo progetto.

Ancora nessuna conferma ufficiale da parte del comune di Azzano Mella, ma la notizia è ufficiosamente trapelata da alcuni comuni limitrofi e dai circoli di Legambiente che da sempre si sono opposti al piano arrivando a raccogliere ben 7mila firme. La ditta starebbe tentando di far risolgere il polo, affossato la prima volta anche per la mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale, necessaria per grandi progetti. Ora i legali dicono che non è stata presentata perché questa era già di per se contenuta nel Piano di governo del territorio. 

Nuovi grattacapi insomma per il comune di Azzano, già alle prese con enormi problemi su come e dove recuperare i 2,6 milioni di oneri di urbanizzazione che vanno restituiti alla Safer (sui 5 complessivamente incassati, e in parte già spesi dalla precedente amministrazione, scalzata dal voto dei cittadini che hanno eletto Silvano Baronchelli). In vista c’è il dissesto o il pre-dissesto, procedure amministrative previste per gli enti in difficoltà, che porterebbero però a una sorta di commissariamento, o amministrazione controllata.

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  1. Sono residente ad Azzano mella da poco (luglio 2012). Con rabbia esprimo il mio rammarico che anche in quest’occasione per sbagli o altro da parte di amministratori comunali, chi paga davvero è sempre e solo il povero cittadino al quale ora si trova a fare i conti con un aumento scellerato delle rette di scuola materna, di imposizione IMU alla massima percentuale (0,6%) e chissà cosa altro fra Rifiuti e futura Tares. E ora, soprattutto rivolgendomi al CdA della scuola materna, credondo di fare bene non si rendono conto che un comune deve prioritariamente offrire dei servizi e far star bene i propri cittadini, non ragionare ciecamente solo osservando le quadrature di bilancio. I valori in voi del CdA dove li avete messi? Ignoranza….

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