Il civico Onofri mette on line la dichiarazione dei redditi sua e della moglie

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Il candidato sindaco civico Francesco Onofri ha deciso di rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi e quella della moglie Angelica. L’avvocato ha dichiarato nel 2011 un imponibile di 117mila euro con un’Irpef di circa 40mila euro, a cui se ne aggiungono altri 2mila circa di addizionale regionale e comune. Con un reddito netto di 74mila euro. Il reddito è esclusivamente da lavoro autonomo (avvocato) quale componente di uno studio professionale associato. L’unico immobile in proprietà (prima casa a Brescia) ha prodotto un reddito figurativo da rendita catastale di 869,00 euro. L’Imu versata ad esso relativa (con franchigia prima casa e le detrazioni per i tre figli) ammonta ad euro 212,00. Su tale immobile di abitazione grava un mutuo ventennale a tasso variabile con oneri di circa 20.000,00 euro all’anno. Ha aperto da dieci anni una polizza previdenziale con un capitale versato di circa 26.000,00 euro. Onofri ha titoli azionari per un controvalore di circa 5.000,00 euro. Possiede una Volkswagen Passat SW del 2007.

La moglie dichiara invece circa 12mila euro come insegnante di scuola media. L’unico immobile in proprietà (quota di 1/4 di una casa a Gussago con terreno) ha prodotto un reddito figurativo da rendita catastale di 389,00 euro. L’IMU versata ad esso relativa ammonta ad euro 345,00. Possiede una Toyota Yaris del 2002. 

A QUESTO LINK LA DICHIARAZIONE COMPLETA: http://www.piattaformacivica.it/Notizia.aspx?t=212#.UUrp0BnvvYc

"Chi si candida a governare la cosa pubblica – dice Francesco Onofri – e chiede la fiducia ai cittadini deve essere trasparente e mettere gli elettori sempre nelle condizioni di conoscere anche aspetti della sua vita che altrimenti resterebbero privati. Tra l’altro il Governo è stato delegato con una legge del dicembre 2012 a promulgare un decreto sulla trasparenza e sulla diffusione di informazioni anche sulla situazione patrimoniale complessiva del titolare di cariche elettive politiche al momento dell’assunzione della carica, compresa la titolarità di eventuali imprese e le partecipazioni azionarie. Preferisco anticipare i tempi del decreto e andare anche oltre, e perciò pubblico questi dati e quelli di mia moglie prima dell’eventuale assunzione della carica".

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  1. Governare vuol dire chiedere la fiducia dei cittadini. Per chiederla occorre essere limpidi, più di quanto chieda la legge. In questo Onofri dimostra di essere una spanna sopra gli altri.

  2. Si è proprio soltanto una curiosità che non vuol dire nulla. Qualche tempo fa i giornali hanno pubblicato i redditi degli attuali consiglieri ed assessori. Se volete pubblico anche la mia così divento sindaco.

  3. A me non pare poco aver pubblicato la propria dichiarazione dei redditi e quella della moglie. Non conosco nessuno che lo abbia fatto.

  4. Se vuole può andare su piattaformacivica e vedere le idee di Onofri. Possono piacere tanto o poco, ma certo non si può dire che non siano chiare.

  5. È l’unico che ci mette la faccia andando per i quartieri a incontrare la gente, io l’ho conosciuto così..poi questo gesto sarà pure un gesto simbolico, ma è indice di serietà e trasparenza

  6. Non conoscevo questo candidato,questo è un bel gesto di trasparenza, cosa che non ho visto fare a nessun altro politico..mi informerò sulla sua lista

  7. soprattutto i redditi della moglie (io aggiungerei anche quelli dei parenti più stretti e i c/c intestati) cosa che i nostri amministratori non fanno

  8. E’ stato bravo semplicemente ad anticipare di un paio di mesi quanto la legge 441/82 già impone agli eletti consiglieri comunali, cioè l’obbligo di rendere pubblica con tanto di affissione all’albo pretorio comunale la propria dichiarazione dei redditi. Non credo ci sia qualcuno che dubiti della sua elezione a consigliere, visto il gran dispiego di risorse elettorali con tanto di splendida sede elettorale in Piazzale Arnaldo nell’ex sportello self-service di Ubi Banco di Brescia. Un incoraggiamento: dopo Papa Francesco, ci sarà Sindaco Fancesco ? Niente appartentamenti al ballotaggio, mi raccomando.

  9. Grazie Piergi per le parole di incoraggiamento. Le grandi risorse elettorali di cui parla sono, a scanso di equivoci, risorse umane. Decine di persone che disinteressatamente si pongono al servizio del progetto, lo costruiscono assieme e si rendono disponibili ad ogni tipo di attività, assumendone spessissimo in prorpio i piccoli costi. La raccolta fondi è libera e fatta di piccoli contributi, il cui ammontare è aggiornato quotidianamente sul sito. La sede, poi, è stata messa a disposizione di un sostenitore. Tutto qui, limpido come la dichiarazione di Francesco

  10. Il gran dispiego di fondi di certo non è da imputare a piattaforma civica visto che la sede è un gentile prestito di un sostenitore, e i pochissimi manifesti che sono affissi per la città sono frutto della raccolta di fondi che è documentata sul sito. Forse si confonde con le faraoniche campagne di affissione degli avversari fatte coi soldi di tutti, grazie ai finanziamenti pubblici.

  11. Uno che da mesi paga un affitto "salatissimo&qu ot; in Piazzale Arnaldo dove prima c’era una banca e subaffitta gratis (prestito ?), come sostenitore, a Piattaforma Civica ? Non sarà per caso il proprietario dell’immobile ? E altri che pagano manifesti e volantini mesi e mesi prima che parta la campagna elettorale ? Trovarne di sostenitori così, beati loro.

  12. Ma come fate a dire che ci sono pochissimi e sobri manifesti elettorali? Avete tappezzato la città in ogni dove! Qualche domanda sul dove arrivano tutti i soldi necessari ce la possiamo anche fare! Non saranno soldi pubblici, ma di certo qualche grande finanziatore alle spalle c’è. E chissa qualche sarà il contentino che chiederà in cambio!

  13. Prima di sparare certe cavolate pensaci due volte..vuoi che contiamo i nostri manifesti? Veramente sei patetico, la nostra raccolta fondi é documentata in modo trasparente sul sito, noi ci basiamo sulla vendita di tagliandini da 5 euro che qualcuno paga anche qualcosa di più. La sede è un prestito di un sostenitore che non chiede nulla in cambio perchè come noi crede in un vero cambiamento.
    Noi a differenza degli altri non abbiamo lobbies alle spalle, se vuoi venire a parlarne direttamente con noi invece di ciarlare sul web ti aspettiamo nella nostra "reggia di Versailles" tappezzata di manifesti che i nostri grandi finanziatori ci garantiscono. Piazzale arnaldo n2

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